Il maestro Riccardo Muti dirige il concerto gran finale della domenica di Dante
Il maestro Riccardo Muti dirige il concerto gran finale della domenica di Dante

Ravenna, 11 settembre 2021 - Il viaggio a Venezia per conto del podestà ravennate Guido Novello, allo scopo di sanare le controversie tra le città. Il percorso attraverso le paludi, la malattia e l’ultimo respiro, esalato nella notte tra il 13 e il 14 settembre. Settecento anni fa esatti si spegneva a Ravenna per la malaria Dante Alighieri, e per questo nel weekend si celebrerà l’Annuale della morte. Si inizierà alle 10.30 con l’omaggio dei sindaci d’Italia, e alle 12 si terrà la tradizionale cerimonia di offerta dell’olio alla tomba da parte del Comune di Firenze.

Nel corso della giornata non mancheranno le incursioni performative a cura di Ravenna Teatro e sempre alle 10.30 in piazza San Francesco si terrà un primo momento di letture dalla Divina Commedia a cura di Ermanna Montanari e Marco Martinelli, fondatori e direttori artistici del Teatro delle Albe, dal 2017 alla guida del Cantiere Dante, progetto da loro firmato su commissione di Ravenna Festival. In particolare l’attore e regista Lino Guanciale leggerà il XXVI canto dell’Inferno e l’attore e scrittore Sandro Lombardi il canto V del Purgatorio. Renderanno più solenne il momento gli interventi musicali dei cori polifonico e di voci bianche Ludus Vocalis, diretti dai maestri Stefano Sintoni ed Elisabetta Agostini.

Ermanna Montanari alle 17.30 poi leggerà il canto XXXIII del Paradiso alla sala Dantesca della Classense, che aprirà la Prolusione all’Annuale a cura del cardinal Ravasi (accesso con green pass e prenotazione a 0544 482227 o promozioneculturale@comune.ra.it). Ravasi è il presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e illustre studioso di Dante, e la sua lectio magistralis delle 17.30 alla Classense si intitolerà ’Come l’uom s’etterna’. Sarà inoltre sempre Ravasi a celebrare alle 11.15, la Messa di Dante nella basilica di San Francesco.

Il pomeriggio si chiuderà alle 19 al giardino Rinaldo da Concorezzo con il progetto ’GiuncoRizoma 1’ curato da Cantieri Danza in collaborazione con Rete Almagià: l’artista visiva Giorgia Severi e il coreografo Manfredi Perego condivideranno una performance intorno alla prima Cantica del Purgatorio. In tema di letture, invece, i partner del progetto europeo Valid, rete di città impegnate nella promozione della cultura per l’inclusione sociale, si renderanno protagonisti con la lettura perpetua alle 17 davanti alla Tomba di Dante.

Il gran finale è alle 20.30 ai Giardini Pubblici con il concerto diretto da Riccardo Muti alla guida dell’Orchestra Giovanile ‘Luigi Cherubini’, a cui si aggiungeranno musicisti dell’Orchestra del Maggio e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino. In programma ‘Le Laudi alla Vergine Maria’ di Verdi, ispirate alle prime sette terzine dell’ultimo canto del Paradiso che Dante fa rivolgere alla Vergine da San Bernando di Chiaravalle.

Seguirà la prima italiana di ‘Purgatorio’, commissionato da Ravenna Festival al compositore armeno Tigran Mansurian (presente al concerto) e interpretato dal baritono Gurgen Baveyan e Giovanni Sollima al violoncello. Infine, la ‘Dante-Symphonie di Liszt’, che completa l’itinerario e da Inferno e Purgatorio accompagna il pubblico verso il Paradiso. L’accesso è con biglietto, prevendita su www.ravennafestival.org.

Sempre in tema dantesco, in questi giorni è stato collocato nell’androne del palazzo della Provincia in piazza Caduti lo stemma in mosaico della famiglia da Polenta, realizzato dall’artista Luciana Notturni. I da Polenta, che esercitarono la propria signoria su Ravenna tra il XIII e il XV secolo, ospitarono Dante nel suo esilio in città.