Amin Bajtit, sul palco Paname, cosa significa il suo nome d’arte? "Paname sono dei quartieri delle banlieue di Parigi. È un omaggio alla cultura rap francese che sento molto. Ho anche vissuto in Francia per un po’ ma ho sempre Lugo nel cuore, lì è la mia vita". ‘Lugo city’ che lei cita nel brano ‘Cagulè’ il cui videoclip le è costato una denuncia per istigazione a delinquere, porto d’armi e oltraggio a corpo...

Amin Bajtit, sul palco Paname, cosa significa il suo nome d’arte?

"Paname sono dei quartieri delle banlieue di Parigi. È un omaggio alla cultura rap francese che sento molto. Ho anche vissuto in Francia per un po’ ma ho sempre Lugo nel cuore, lì è la mia vita".

‘Lugo city’ che lei cita nel brano ‘Cagulè’ il cui videoclip le è costato una denuncia per istigazione a delinquere, porto d’armi e oltraggio a corpo amministrativo, giudiziario...

"Sì, sono rimasto senza parole".

Perché?

"Perché nel video non offendo nessuno in specifico, sono offese generiche e poi non voglio istigare nessuno a delinquere. Questo stile di musica rap e trap è così".

Ma il brano, con parti cantate anche in francese e marocchino, di cosa parla?

"Di storie che vivono tutti i ragazzi di oggi, dei problemi".

Nel video compaiono anche passamontagna e armi...

"‘Passamontagna’ è il titolo del brano, ‘cagulè’ significa ‘passamontagna in francese. Quanto alle armi sono tutte finte: la mazza da baseball e pure la spada sono di alluminio. Insomma, è un video, non la mia vita".

Qual è la sua vita?

"Lavoro come chef in un ristorante e, certo, da quando ero ragazzino mi piace fare musica ma non ho mai voluto spendere soldi".

Quindi?

"Ho vinto un contest organizzato a Lugo, dove sono nato e il premio era un videoclip. Così ho chiamato alcuni amici e abbiamo fatto le riprese".

Poi?

"È arrivata la polizia durante le riprese, come si vede anche nel video dove comunque sono stati oscurati i volti dei poliziotti. Lì per lì non è successo nulla".

Ma mercoledì l’hanno denunciata...

"Sì, dopo mesi. Sono rimasto bloccato in Marocco a causa del Covid fino a luglio, poi sono tornato e mi è arrivata questa denuncia per il video che nel frattempo sta avendo un successo inaspettato con più di 17mila visualizzazioni".

Quindi ci sarà un seguito?

"Ho già pubblicato un secondo video, girato in Marocco per cui non ho avuto problemi e vorrei realizzarne un altro. Poi per un quarto brano, scritto sempre da me mi ha contattato un cantante noto in Francia, Bakhaw. Per questo sono felice ma per la denuncia sono preoccupato".

m.m.