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12 mag 2022

A Casola Valsenio è tornata la tradizione del ’Cantar maggio’

Il gruppo che ha rievocato la tradizione
Il gruppo che ha rievocato la tradizione
Il gruppo che ha rievocato la tradizione

A Casola Valsenio, per iniziativa di una decina di giovani guidati dal fisarmonicista ed ex direttore di banda Eolo Visani, è ritornata l’antica tradizione del Cantar Maggio. Nella notte tra l’ultimo giorno di aprile e il primo maggio il gruppo ha fatto tappa nelle aie delle case della parrocchia di Valsenio cantando le strofe tramandate dalla tradizione, consone alla casa e alla famiglia della quale hanno poi apprezzato i segni materiali dell’ospitalità, mangiando e bevendo. Oltre a venire ringraziati con offerte destinate tradizionalmente al sollievo delle anime del Purgatorio: in questo caso i 400 euro raccolti sono stati destinati alla Caritas e alla parrocchia di Valsenio per l’ufficio funebre dei defunti. Il Cantar Maggio nella valle del Senio è molto antico ed era radicato tra la popolazione contadina in quanto, oltre dall’aspetto religioso, lo spirito dei maggiaioli era animato dalla voglia di divertimento e dal desiderio di mantenere vivi o allacciare rapporti di amicizia e solidarietà.

Il rito è stato abbandonato negli anni Sessanta in seguito allo spopolamento dell’alta collina ed è stato ripreso a Casola Valsenio attorno al 1980 per essere poi abbandonato diversi anni fa. Per far ritorno quest’anno dopo due mesi di prove, non tanto per la componente musicale ma per affinare la dizione nel dialetto romagnolo. Un ritorno molto apprezzato, sia dagli abitanti delle case visitate nel corso della notte, sia dai partecipanti nella mattinata alla Fiera di Valsenio che si tiene nel prato dell’abbazia, ultima tappa del rito itinerante.

b.s.

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