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28 giu 2022
28 giu 2022

"A giugno sono tornati gli stranieri Più che nel periodo pre Covid"

Sono i risultati dell’indagine che Cna ha condotto tra i suoi associati a livello nazionale. Salimbeni: "È importante capire come gestire questo boom e organizzarsi di conseguenza"

28 giu 2022

I turisti stranieri sono tornati in massa in Italia, al punto da far registrare un boom nel mese di giugno. E dopo le grandi città come Roma, Venezia, Firenze e Napoli, che da sole hanno attirato quasi la metà delle presenze totali di giugno e cioè oltre quattro milioni, ecco spuntare il nome di Ravenna tra le mete più gettonate. A rilevare questa nuova ondata è un’indagine che Cna Turismo e commercio ha condotto tra i suoi associati a livello nazionale. A giugno gli stranieri nelle città d’arte e nei borghi, queste le mete preferite, hanno superato i dati del 2019, ultimo anno prima della pandemia. A dimostrare che il desiderio di viaggiare, anche verso mete lontane, e di normalità, hanno avuto il sopravvento. Ne sono arrivati, a livello nazionale, oltre nove milioni, quasi 800mila in più del 2019. "Che la città a giugno fosse piena di turisti - osserva Nevio Salimbeni di Cna Ravenna - era evidente, bastava guardarsi attorno. I dati dell’indagine confermano un ritorno degli stranieri che era atteso. Il primo anno dopo la pandemia quasi tutti hanno scelto di trascorrere le vacanze nel proprio paese, quest’anno le mete sono cambiate si sta tornando alle abitudini precedenti e per gli stranieri l’Italia continua a essere una meta molto ambita". Sono arrivati da Germania, Francia, Spagna, Austria, Olanda, Stati Uniti d’America, Canada, Giappone e, sempre a giugno, sono aumentati anche i pernottamenti. "Ora - prosegue Salimbeni - è importante capire come gestire questo boom e organizzarsi di conseguenza. Un conto infatti è l’accoglienza dei turisti storici, ma bisogna considerare che ci sono anche molti turisti nuovi".

Allora, secondo Salimbeni, bisogna modificare la ‘cartolina’ con cui Ravenna si presenta al mondo. "Il nostro territorio - spiega - offre tipologie differenti, dall’arte al mare, ai borghi, alla natura che vengono presentate separatamente l’una dall’altra, mentre bisognerebbe mostrare un portfolio completo che le comprendesse tutte". Un’offerta a 360 gradi di quello che il territorio propone. "A Ravenna - dice Salimbeni - arrivano gruppi di turisti organizzati, ma moltissimi sono ‘liberi’ e se vengono per vedere i mosaici, vogliono godersi anche il mare, la collina. Quindi dobbiamo essere bravi a proporre non un’offerta singola, ma completa. I dati mostrano un ritorno di stranieri pari a quello di prima della pandemia, vengono dal Nord Europa, dall’America, è una buona opportunità da cogliere".

Annamaria Corrado

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