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30 apr 2022

"Abusata col ricatto dei video hard": denuncia l’ex a Ravenna

Nei guai per violenza sessuale e stalking un 27enne, accusato dalla giovane con la quale era stato fidanzato

30 apr 2022
Video hard per ricattare minorenne
Video hard
Video hard per ricattare minorenne
Video hard

Ravenna, 30 aprile 2022 - Ha raccontato che quei cinque anni di fidanzamento altro non sarebbero stati che un supplizio, costretta a compiere rapporti sessuali – il primo ancora da ultra minorenne – sotto il ricatto della diffusione dei filmati con le loro effusioni a luci rosse. La giovane, una faentina classe 2001, rivelò tutto due anni dopo che era finita la relazione, quando lei si trovò indagata assieme al nuovo fidanzato per avere danneggiato l’auto dell’ex.

Il quale, oggi 27enne, ora è imputato di violenza sessuale e stalking, perché una volta che la relazione era finita, secondo la Procura, le si appostava sotto casa, lanciando oggetti contro le tapparelle e la bersagliava con un puntatore laser. Ieri il Gup Corrado Schiaretti si è astenuto perché è lo stesso giudice che già aveva ascoltato la versione della giovane in incidente probatorio. L’udienza preliminare è stata così aggiornata a settembre davanti a un nuovo Gup, Janos Barlotti, quando la vittima – ieri assente – potrà eventualmente costituirsi parte civile.

La difesa del 27enne, con l’avvocato Giorgio Vantaggiato, prepara le contromosse, tra cui i messaggi in cui i due si scambiano effusioni, che renderebbero evidente l’assenza di costrizione. Il rapporto tra i due si era interrotto nel 2018. Il 17 dicembre di quell’anno la giovane, il nuovo fidanzato e un loro amico furono accusati di avere teso una sorta di agguato all’ex, attirandolo fuori casa, per poi colpirgli il finestrino dell’auto con una chiave inglese e, una volta che lui aveva tentato la fuga, averlo inseguito e speronato. Lui sporse denuncia e la ragazza si trovò indagata per danneggiamento e violenza privata insieme al nuovo compagno.

Fu nell’ambito di quell’indagine, ancora aperta, che nell’aprile 2020 rivelò di avere agito così un anno e mezzo prima in quanto esasperata dagli atti persecutori dell’ex fidanzato, il quale per l’anni l’avrebbe costretta a subire rapporti sessuali da lei non desiderati, anche dopo condotte minacciose e intimidatorie, e che assecondava in quanto lui filmava tutto e minacciava di diffondere alla famiglia di lei quei video compromettenti.

La giovane accusa l’ex di averla costretta la prima volta a compiere atti sessuali quando ancora aveva 13 anni: la difesa rileva che il giorno in cui colloca quell’episodio precede di sole 24 ore la data del 14esimo compleanno, oltre il quale non sarebbe scattata l’aggravante prevista per gli atti sessuali sotto quella soglia d’età. Una vicenda, insomma, che presenta ancora diversi punti su cui fare luce. Ciò avverrà, presumibilmente, in caso di rinvio a giudizio dell’uomo, in pubblico dibattimento davanti a tre giudici.

l. p.

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