"Abusata col ricatto del video hard": assolto

Un 29enne era accusato di violenza sessuale e stalking, dopo la denuncia della giovane con cui era stato fidanzato

"Abusata col ricatto del video hard": assolto

"Abusata col ricatto del video hard": assolto

È stato assolto dalle accuse di violenza sessuale aggravata e stalking nei confronti della ex fidanzata perché il fatto non sussiste, mentre per il reato di violenza privata il collegio, presieduto dal giudice Antonella Guidomei con a latere i colleghi Piervittorio Farinella e Cosimo Pedullà, ha pronunciato un non luogo a procedere per assenza di querela. Così ieri in tribunale a Ravenna si è concluso il processo che vedeva imputato un ventinovenne di origine straniera, accusato dalla giovane, una faentina oggi poco più che ventenne con cui era stato fidanzato. Il pm Silvia Ziniti aveva chiesto 9 anni di reclusione.

La ragazza aveva raccontato che i cinque anni di fidanzamento con quell’ex, oggi ventinovenne, erano stati segnati da rapporti sessuali non desiderati – il primo quando lei non aveva ancora compiuto 14 anni – estorti sotto il ricatto della diffusione di video con le loro effusioni. Ed è con le accuse di violenza sessuale aggravata, stalking e violenza privata che l’ex ragazzo – difeso dall’avvocato Giorgio Vantaggiato – era stato rinviato a giudizio dal gup Janos Barlotti. Così per il giovane era iniziato il processo con al centro le accuse gli erano state mosse a due anni dalla fine della relazione con la parte offesa. Ovvero quando la ragazza e il nuovo fidanzato di lei si erano ritrovati indagati per avere danneggiato l’auto di lui. Secondo quanto ricostruito dalla procura, alla fine

della relazione l’imputato aveva

preso ad appostarsi sotto casa di lei lanciando oggetti contro le tapparelle e bersagliando la giovane con un puntatore laser.

La difesa però ha smentito le accuse a partire dai messaggi attraverso i quali i due si sarebbero scambiati tenerezze dove, come ha più volte sottolineato ieri l’avvocato Vantaggiato, era evidente l’assenza di costrizione. In ogni modo, il rapporto tra i due si era interrotto nel 2018.

A metà dicembre di quell’anno la giovane, il nuovo fidanzato di

lei e un loro amico erano stati accusati di avere ordito una sorta di agguato all’ex attirandolo fuori casa per poi colpirgli il finestrino dell’auto con una chiave inglese e, una volta che lui aveva tentato la fuga, inseguendolo e

speronandolo. Lui aveva sporto

denuncia: ma nell’ambito di quell’indagine, nell’aprile 2020

la giovane aveva spiegato di avere agito così in quanto esasperata dell’atteggiamento pregresso dell’ex fidanzato a partire dai ricatti sessuali. Ricatti sessuali che, come ha detto il pm Ziniti, erano "fatti provati" e per questo aveva chiesto 9 anni per l’imputato che alla fine, invece, è stato assolto dalle accuse di violenza sessuale aggravata e stalking nei confronti della ex fidanzata perché il fatto non sussiste, mentre per il reato di violenza privata è stato pronunciato un non luogo a procedere.