Acqua, le analisi di Arpae Non c’è contaminazione Idrocarburi nel Destra Reno incompatibile per i pesci

Le acque stagnanti che per giorni hanno invaso Conselice si sono riversate nei fiumi, dove sono presenti solfuri ed Escherichia coli. Mare in miglioramento.

Acqua, le analisi di Arpae  Non c’è contaminazione  Idrocarburi nel Destra Reno  incompatibile per i pesci

Acqua, le analisi di Arpae Non c’è contaminazione Idrocarburi nel Destra Reno incompatibile per i pesci

Resta alta l’attenzione sulle conseguenze ambientali dell’alluvione di maggio 2023, con l’attività di controllo di Arpae sui corsi d’acqua dell’area interessata, nel ravennate. Sono disponibili gli esiti analitici dei campionamenti del 30 maggio e i primi risultati di quelli del 14 giugno. Il monitoraggio – scrive Arpae e in una nota – ha evidenziato situazioni diversificate, con alcune criticità legate al forte aumento di carico organico e all’elevata presenza di solidi sospesi, che ha causato una scarsa ossigenazione nei fiumi e nei canali. Intensificati i monitoraggi e l’attività di campionamento delle acque.

Nella zona a nord di Ravenna (fiume Reno, canale destra Reno, canale di Via Cupa e Candiano) gli esiti analitici mostrano presenza di sostanza organica superiori agli anni precedenti. In particolare, l’incremento del carico organico e di solidi sospesi nei corsi d’acqua Zaniolo, Reno e canale Destra Reno ha determinato una forte riduzione dell’ossigeno disponibile.

Il dilavamento del terreno e delle aree urbane conseguente l’alluvione ha determinato la presenza di idrocarburi totali sui corsi d’acqua Zaniolo, canale Destra Reno, Candiano e Fiumi Uniti, con valori comunque contenuti, compresi tra 0,1 e 0,2 mgl. Unica eccezione il campione prelevato nel canale Destra Reno a ponte Zanzi, che ha dato un valore di idrocarburi totali pari a 0,4 mgl. È stata condotta anche la ricerca di residui di prodotti fitosanitari. In alcuni punti (Zaniolo e Fosso Ghiaia), la sommatoria dei fitofarmaci mostra un valore più elevato rispetto agli anni precedenti.

Per quanto concerne la colorazione rosacea-purpurea delle acque nel canale Zaniolo che si è verificata il 6 giugno, gli esiti delle analisi chimiche microbiologiche condotte da Arpae la riconducono alla presenza di organismi che possono proliferare nelle acque dolci poco mobili o stagnanti, con scarsità di ossigeno e con una grande quantità di nutrienti.

Dal canale Destra Reno sono confluite a mare le acque scure provenienti dall’area alluvionata di Conselice. Già dal pomeriggio del 5 giugno era stata segnalata la presenza di acqua scura maleodorante con un’ingente quantità di pesci morti. Due campioni di acqua prelevati a Mandriole e Casalborsetti hanno confermato una condizione di forte anossia (valori di ossigeno inferiori a 1 mgl) incompatibili con la vita dei pesci, con concentrazioni di solfuri di 1,2 e 1,7 mgl e di Escherichia coli pari a 14mila UFC100 ml. La presenza di solfuri dà conto del forte odore percepito nell’aria presso il canale. Le stesse condizioni di anossia si sono riscontrate anche il 9 giugno in tutto il tratto ispezionato del canale Destra Reno, per circa 14 km. A distanza di circa una settimana, il 15 giugno, si è proceduto a ispezionare 14 punti lungo circa 35 km del canale Destra Reno per verificarne le condizioni di ossigenazione. Sono state rilevate acque di colore scuro e maleodorante caratterizzate da bassi valori di ossigeno disciolto in particolare nel tratto ricompreso fra l’idrovora Sabbadina e il ponte della Bastia a Frascata e per il tratto successivo di circa 2 km fino al ponte sul Destra Reno in corrispondenza dell’incrocio tra via Aia del Vescovo e via Buonacquisto di Sinistra.

I campionamenti nei pressi degli stabilimenti produttivi del comune di Conselice (in particolare delle ditte Officina dell’Ambiente e Unigrà), non hanno evidenziato condizioni di particolare contaminazione relativamente ai parametri idrocarburi e metalli pesanti. In miglioramento le condizioni del mare.