Addio al pittore. Nevio Bedeschi

Il sindaco: "Perdiamo uno straordinario protagonista della scena artistica e culturale". Fu anche docente.

Addio al pittore. Nevio Bedeschi

Addio al pittore. Nevio Bedeschi

È morto nelle scorse ore il pittore e docente Nevio Bedeschi. A darne notizia sono il sindaco e alcune delle persone che gli erano state vicine nel corso degli ultimi anni. "Con la scomparsa di Nevio Bedeschi, Faenza perde uno straordinario protagonista della sua scena artistica e culturale – commenta Massimo Isola –. Nevio era uno di quegli artisti che ha contribuito a costruire un immaginario collettivo conosciuto da gran parte della città. La sua pittura, negli anni, è entrata in moltissime case dei faentini, oltre a essere protagonista di innumerevoli esposizioni. Era una persona colta e i suoi lavori, raffinatissimi, gli hanno permesso di andare oltre i confini di Faenza, dando un importante contributo alla pittura italiana del secondo Novecento. Ma Nevio Bedeschi non è stato solo questo. Per molti, e anche per me, Nevio, come voleva farsi chiamare, è stato insegnante per decenni al liceo di Faenza, dove ha conosciuto migliaia di studenti e con molti ha intrattenuto rapporti anche successivamente, per il suo carattere affabile e carismatico. La sua scomparsa lascia un grande vuoto". Nevio Bedeschi era nato a Faenza nel 1935: il suo primo approccio con il mondo dell’arte lo ebbe frequentando la Scuola di disegno Minardi, sotto la guida di Roberto Sella e di Francesco Nonni; poi conseguì il diploma di Maestro dell’Arte all’istituto Gaetano Ballardini. La sua attività pittorica inizia nella metà degli anni Cinquanta, quando comincia a cimentarsi nelle diverse tecniche grafiche con opere d’impianto realista, ispirandosi alle tematiche sociali. "Legato a canoni sostanzialmente figurativi, Bedeschi – scrivono da Palazzo Manfredi – proponeva un personale linguaggio espressivo ricco di simbologie e di elementi trasfigurativi della realtà visibile, relazionata ad altri scenari che scaturivano dalla storia ma anche dalla cronaca del suo tempo". Nel 2022 la sua ultima importante mostra, dal titolo ‘Con gli occhi della memoria - piccola antologia’, alla Bottega Bertaccini, che oggi lo ricorda con le stesse parole che usò allora per presentare l’opera di Bedeschi: "un artista che con grande forza espressiva e narrativa ha saputo leggere con giusto distacco la contemporaneità".

f.d.