di Sara Servadei Il matrimonio terminato tra avvocati e udienze in tribunale, un nuovo inizio dopo quella parentesi burrascosa della sua vita e il nuovo compagno col quale, secondo quanto dicono gli amici, programmava di sposarsi. Ilenia Fabbri, la donna uccisa nelle prime ore di sabato a Faenza in via Corbara, se n’è andata proprio "in un momento sereno, mentre stava bene. Proprio ora che la sua vita stava girando come piaceva a lei". A raccontarlo è un gruppo intimo e coeso di amici, che ieri si è riunito per condividere il dolore e per superare quello che è successo. Parlano di Ilenia e della bella persona che era: "Tempo fa mio babbo si è ammalato, è stato ricoverato – dice un’amica –...

di Sara Servadei

Il matrimonio terminato tra avvocati e udienze in tribunale, un nuovo inizio dopo quella parentesi burrascosa della sua vita e il nuovo compagno col quale, secondo quanto dicono gli amici, programmava di sposarsi. Ilenia Fabbri, la donna uccisa nelle prime ore di sabato a Faenza in via Corbara, se n’è andata proprio "in un momento sereno, mentre stava bene. Proprio ora che la sua vita stava girando come piaceva a lei".

A raccontarlo è un gruppo intimo e coeso di amici, che ieri si è riunito per condividere il dolore e per superare quello che è successo. Parlano di Ilenia e della bella persona che era: "Tempo fa mio babbo si è ammalato, è stato ricoverato – dice un’amica – e lei ha fatto tutto il possibile per starmi vicina. Quando io non potevo, andava lei ad assisterlo, sia in ospedale che a casa. Lui la adorava".

"Non era solo solare, era straordinaria – aggiunge il resto del gruppo –. Aveva sempre la battuta pronta, quando avevi un problema ti stava vicina. Aveva un cuore grande, ti ascoltava e metteva sempre i tuoi problemi davanti ai suoi". Secondo quanto dicono gli amici, a turbarla era il rapporto con l’ex marito. Il matrimonio era finito in tribunale anche a causa di questioni economiche.

"Aveva paura di lui, lo aveva detto con tutti. I rapporti erano molto tesi anche a causa di questioni economiche – raccontano gli amici –. Il prossimo 26 febbraio ci sarebbe stata un’udienza in tribunale, lei lo aveva denunciato. Qualche anno fa lei gestiva una gelateria dentro alle Maioliche, che poi era stata venduta. Evidentemente l’attività era intestata all’ex marito, o era almeno parzialmente di lui, e lei sosteneva che lui non le avesse fatto avere niente di quei soldi. Lei era stanca, voleva che le cose si chiudessero, diceva che si sarebbe accontentata di una cifra qualsiasi. A 3,4 anni dalla separazione questa storia continuava a trascinarsi e lei non ne poteva più. Però Ilenia non parlava male dell’ex marito e non portava rancore, e anzi era contenta se lui si poteva rifare una vita serena. Diceva: ‘Basta solo che mi lasci in pace, che mi lasci fare la mia vita’".

L’ex marito è stato sentito dopo la tragedia, come altre persone, ma è bene specificare che non ci sono accuse contro di lui, e spetterà agli inquirenti chiarire tutte le dinamiche di sabato mattina.

Gli amici riferiscono che Ilenia era intenzionata a sposare il nuovo compagno, cosa che avrebbe richiesto di chiudere anche legalmente il precedente matrimonio: "Col compagno le cose sembravano andare bene, erano una bella coppia. Lo avevamo conosciuto, si era aggregato al nostro gruppo. Sembra che si volessero sposare, ma non ce lo aveva ancora detto: voleva farci una sorpresa, lo sapevano solo pochissime persone che ce lo hanno riferito ieri, dopo la tragedia. Non vivevano insieme, ma erano molto in simbiosi".

Anche il rapporto con la figlia era sereno: "Ilenia la metteva al primo posto". Per lei l’amore per Arianna veniva prima di ogni altra cosa, dicono le amiche: "Le voleva un bene infinito".

Da poco più di un anno Ilenia Fabbri aveva trovato un nuovo lavoro in una concessionaria di Imola.

"Aveva faticato a trovare un impiego, ma era felice. Di recente ci aveva detto che non vedeva l’ora di ritrovarsi anche con noi amici, ci aveva proposto di fare un weekend da qualche parte insieme – sorridono gli amici nel ricordarla con pensieri dolci e positivi –. Il suo sogno era andare a Sharm el-Sheikh, lo diceva sempre, ma aveva aggiunto che ‘anche un campeggio andava bene’".