Via de Crescenzi 9, accoltellamento, sforbiciata, ferimento, polizia
Via de Crescenzi 9, accoltellamento, sforbiciata, ferimento, polizia

Faenza (Ravenna), 13 gennaio 2022 - Tra quei due colleghi, secondo le prime testimonianze raccolte dagli inquirenti, era da un po’ di tempo che non correva buon sangue. La situazione è precipitata nel primo pomeriggio di ieri quando le loro strade, poco dopo essersi incrociate per l’ennesima volta, hanno imboccato direzione opposte: il primo, quella dell’ospedale Bufalini di Cesena dove è stato ricoverato in terapia intensiva a causa dei fendenti rimediati (per lui la prognosi è riservata). Il secondo, quella del Commissariato manfredo con l’accusa di tentato omicidio aggravato. Protagonisti dell’episodio verificatosi verso le 13.30 nell’area di un poltronificio di via de’ Crescenzi a Faenza, sono due cittadini di origine cinese: il primo, di 43 anni, è quello finito in ospedale. L’altro, di 55 anni, è quello finito nei guai.
 

Non è chiaro quale sia stata esattamente la goccia che abbia fatto traboccare un vaso evidentemente già colmo di pregresse tensioni. Di fatto a un certo punto il 55enne sarebbe arrivato a menare in rapida successione diversi fendenti – almeno 4 o 5 – verso il collega centrandolo perlopiù in area toracica e almeno in un caso sfiorando il cuore. L’arma bianca usata è un grosso paio di forbici, del tipo di quelle utilizzate ad esempio dai tappezzieri per stoffa, cuoio o pelle: un tipico strumento di lavoro dunque, come tale facilmente reperibile in un capannone artigianale di quel tipo anche se gli inquirenti cercheranno di capire come esattamente quei forbicioni siano potuti spuntare durante la lite. In ogni modo, all’episodio hanno assistito vari testimoni – subito ascoltati dagli investigatori – dai quali sono partite le richieste di aiuto. Sul posto, oltre agli operatori del 118, sono allora interventi gli agenti del Commissariato faentino e della squadra Mobile di Ravenna. Dell’episodio è stato subito avvisato il pm di turno Marilù Gattelli. I forbicioni sono stati posti sotto sequestro e l’area dove il fatto si è verificatosi, è stata delimitata per consentire tutti i rilievi tecnici del caso.
 

Tra gli obbiettivi principali degli inquirenti, c’è da subito quello di collocare esattamente l’origine della lite: anche se il 55enne, nell’immediatezza dell’accaduto, ha avuto modo di riferire che tra lui e l’altro già da un po’ esistevano frizioni di non meglio precisata natura. Inevitabile dunque che vengano ora ascoltati gli altri colleghi, magari anche di attività limitrofe, per sgombrare ogni dubbio sull’accaduto.