Al via il festival dell’Industria: "Sarà un ritorno alle origini"

La presentazione di Bozzi, presidente di Confindustria Romagna, prima del dialogo introduttivo

Al via il festival dell’Industria: "Sarà un ritorno alle origini"

Al via il festival dell’Industria: "Sarà un ritorno alle origini"

Inaugurata ieri a Palazzo Rasponi la decima edizione del Festival dell’Industria e dei valori di impresa, con un dialogo su cultura, comunità e crescita dove sono intervenuti Antonio Calabro (presidente Museimpresa), Guido Ottolenghi (presidente fondatore di Confindustria Romagna) e Michele de Pascale (sindaco e presidente della provincia di Ravenna).

L’appuntamento è stato introdotto da Roberto Bozzi, presidente di Confindustria Romagna: "Nove anni: non devo ricordarvi io quanto il mondo sia cambiato dal 2015 ad oggi. Per questo – ha doichiarato Bozzi – ci è sembrato utile ricordare alcuni punti fermi, alcune costanti che non vengono mai meno, nonostante pandemie, alluvioni, imprevisti e difficoltà: l’impegno quotidiano a interpretare i cambiamenti, che è in primis un’azione culturale".

"La lettura – ha continuato Bozzi – delle tante complessità e transizioni in cui siamo immersi – ne cito due su tutte, quella digitale e quella energetica - ha bisogno di solidi strumenti culturali e produce al contempo nuova cultura. La cultura serve alle imprese come strumento di innovazione e crescita, e allo stesso tempo le imprese sono costruttrici di cultura tecnologica, del lavoro, della qualità. Una cultura del fare che oggi è basata sempre più sui valori dell’inclusione e della sostenibilità ambientale, sociale e di governance, come cardini di competitività: non a caso, scorrendo il cartellone degli eventi del 2024, sostenibilità è il concetto più ricorrente. Abbiamo quindi voluto questo ritorno alle origini che ci ricorda sia gli intenti iniziali con cui è nato il Festival dell’industria, oggi ampliato in tutta la Romagna, sia la natura prima del fare impresa: vivere bene e guardare al futuro, insieme".