Alluvione a Sant'Agata, il sindaco Emiliani chiede velocità di intervento

Il sindaco di Sant'Agata sul Santerno (Ravenna), colpita duramente dall'alluvione, chiede al commissario Figliuolo interventi veloci e adeguati per sistemare gli argini, ricostruire edifici pubblici e indennizzare cittadini e imprese.

SANT’AGATA (Ravenna)

Sant’Agata sul Santerno è un piccolo Comune, poco meno di tremila residenti, colpito in maniera durissima dall’alluvione, che qui ha causato ben due vittime. E anche per questo il sindaco Enea Emiliani (nella foto a sinistra), eletto al secondo mandato con una lista civica alternativa al centrosinistra, pone la sicurezza al primo posto.

Sindaco, da che cosa si deve partire?

"Sono soddisfatto per la nomina del generale Figliuolo, anche se tardiva. Ora la priorità assoluta va alla sistemazione degli argini. Poi c’è tutto il resto".

E dopo?

"Vanno sistemati tutti gli edifici pubblici con priorità a nido e scuole. Per i cittadini e le imprese servono indennizzi congrui e veloci".

Che cosa si aspetta dal commissario Figliuolo?

"Concretezza, adeguatezza e velocità di intervento".

Che ruolo gioca il tempo? Ne è già passato tanto.

"Sono passati 47 giorni. Il tempo è una variabile fondamentale. Così come tutto è stato distrutto in una notte, allo stesso modo bisogna ricostruire velocemente. Sant’Agata deve tornare al più presto il bellissimo paese che era il 16 maggio".

Di cosa ha bisogno il Comune come ente?

"Serve personale tecnico e amministrativo. L’enorme lavoro di ricostruzione che abbiamo davanti richiede una notevole forza lavoro. Dal commissario ci aspettiamo anche norme agevolanti sul versante del reperimento del personale".

m. s.