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17 mag 2022

"Altri sussidi? Mi confronterò con la giunta"

L’assessore allo sport Costantini: "Caso piscina solo la punta dell’iceberg, i rincari hanno colpito molti altri settori nevralgici"

17 mag 2022
L’assessore allo sport Giacomo Costantini
L’assessore allo sport Giacomo Costantini
L’assessore allo sport Giacomo Costantini
L’assessore allo sport Giacomo Costantini
L’assessore allo sport Giacomo Costantini
L’assessore allo sport Giacomo Costantini

Assessore Giacomo Costantini, il gestore della piscina comunale non ce la fa più a sopportare il caro bollette. Che si fa?

"È vero, la situazione è critica. Il perdurare della difficoltà legata ai costi delle utenze è una situazione che abbiamo riscontrato in più ambiti, non solo in quello della piscina. Sono al lavoro con i miei collaboratori per trovare una soluzione che sia all’interno dell’equilibrio gestionale".

Il Comune aveva già stanziato un sussidio di 50mila euro, ma a quanto pare non basta.

"Quei fondi sono stati previsti come operazione straordinaria di fronte a condizioni straordinarie. Un tale rincaro dei costi energetici non era prevedibile al momento del bando, la piscina è un impianto energivoro e di fronte a questi rincari il gestore non può fare nulla".

Sono al vaglio nuovi sussidi?

"Occorre trovare un punto di incontro col gestore. A mio avviso una soluzione sarà trovata, ma questa non può dipendere solo da me. La piscina è la punta dell’iceberg, i maggiori costi si sono avuti in molti altri settori importanti. Come assessore dovrò confrontarmi con la giunta e con l’equilibrio di bilancio che un Comune deve avere. Ci sono priorità ed equilibri da rispettare".

Il rischio che dopo il 31 maggio la piscina possa chiudere i battenti è concreto?

"È quello che vogliamo scongiurare. Vogliamo mantenere la continuità del progetto agonistico, ma anche quello dei centri estivi per i ragazzi. Se viene a mancare il servizio piscina, il problema diventa non solo di natura sportiva, ma anche sociale".

Però i costi delle bollette sono quadruplicati.

"È qualcosa che prima non era prevedibile. Quando abbiamo stanziato il primo sussidio non c’era ancora la guerra in Ucraina e si prevedeva un assestamento dei prezzi. Invece il rimbalzo non c’è stato, a marzo il costo è continuato a salire, tanto che l’impianto ha dovuto chiudere per 15 giorni. Hanno influito anche le condizioni meteo, aprile non è mai stato così freddo".

Il braccio operativo di Pool 4.0 è Arco Lavori, il cui progetto è stato approvato dal consiglio comunale e deve andare a bando. Uno stop gestionale non rischia di incidere sui futuri rapporti?

"Il tema della gestione e quello dei lavori della nuova piscina sono completamente separati. L’attuale gestione prevede condizioni che col nuovo impianto non saranno più le stesse. Sarà un bando a definire il nuovo gestore. C’è una proposta dalla quale si parte, dove gli attuali hanno una priorità come Project financing, ma non è escluso possa proporsi qualcun altro. Chiusa la conferenza dei servizi, quella proposta andrà a bando. Ottobre? Spero anche prima".

l. p.

© Riproduzione riservata

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