Americani vicini all’acquisto del terminal della Setramar

La trattativa con il fondo statunitense DK va avanti da mesi

Il fondo americano Davidson Kempner (DK Capital Management LP) sarebbe sul punto di firmare l’acquisto del terminal portuale Setramar di proprietà della famiglia Poggiali. Negli ultimi giorni la notizia ha trovato più conferme. La trattativa Setramar-DK va avanti da diversi mesi. Fino a qualche mese fa è rimasto interessato all’operazione anche il fondo italiano F2i. Ancora non si conoscono i dettagli dell’accordo, è trapelato che Poggiali ha mantenuto una quota azionaria minoritaria.

In prospettiva DK Capital e Poggiali dovrebbero dar vita a una nuova società per la gestione dell’area logistica del gruppo, che comprende anche i terminal Lloyd, Soco, quote in Eurodocks e le società Setrasped, Marisped e Spedra. Davidson Kempner Capital Management LP è una società globale di gestione di investimenti alternativi istituzionali con oltre 36 miliardi di dollari di asset in gestione. DK ha sede a New York City, con uffici a Londra, Hong Kong, Dublino, Filadelfia, Shenzhen e Mumbai. Conta circa 500 dipendenti. Come consociata ha la Davidson Kempner European Partners, LLP. Il presidente della società è Anthony Yoseluff. In Italia il fondo è particolarmente attivo: l’ultima acquisizione, nell’autunno scorso, è di Gelati Italia, player di primo piano in campo europeo di proprietà di altri fondi di investimento. Da tempo detiene, invece, la società immobiliare Prelios.

A metà 2018, fu il Gruppo Sapir a presentare al Gruppo Poggiali una ‘richiesta di disponibilità a trattare’ per l’acquisto del terminal Setramar, molto attivo nel settore dei container. L’offerta si sarebbe aggirata tra i 45 e i 50 milioni di euro. Setramar confina con il Terminal Container Ravenna di proprietà di Sapir e Contship. Chiare le sinergie che potevano scaturire dall’operazione e, soprattutto, con l’acquisizione si evitava la possibilità di un nuovo pericoloso concorrente.

Seguì l’interessamento, anche in questo caso molto concreto, di F2i, fondo presieduto da Umberto Masucci, che parlò chiaramente delle trattative avviate ma anche successivamente sospese. Nel frattempo F2i ha fatto acquisizioni sia sul Tirreno che in Adriatico, a Livorno e Monfalcone.

lo. tazz.