Anche ieri una giornata di disagi: "Infrastruttura a livelli pietosi"

Il racconto di chi ogni giorno viaggia sulla Ravenna-Bologna, perennemente in difficoltà . Il Comitato pendolari: "Non ci vengano a dire che scoprono ora i disagi. Basta dichiarazioni roboanti".

Anche ieri una giornata di disagi: "Infrastruttura a livelli pietosi"

Anche ieri una giornata di disagi: "Infrastruttura a livelli pietosi"

Un’altra giornata di passione per i pendolari che si muovono sulla linea tra Ravenna e Bologna, quella che è appunto stata ‘incoronata’ dal report Pendolaria di Legambiente come la peggiore in Emilia Romagna, degna componente del club delle dieci tratte italiane maglia nera per quanto riguardi ritardi e treni cancellati. Sul fronte sia dei primi che dei secondi la giornata di ieri ha mantenuto le aspettative: un guasto all’altezza della stazione di Russi ha infatti causato ritardi già nella prima mattinata. Il treno che da Faenza doveva raggiungere Ravenna alle 8.23 è arrivato con più di mezz’ora di ritardo. Una sorte peggiore ha avuto il regionale che da Ravenna sarebbe dovuto partire alle 10.43 in direzione Bologna: già alle 9 Trenitalia ha optato per la sua cancellazione. Contemporaneamente sugli smartphone dei pendolari, come per una beffa, arrivava la notizia della convocazione di un incontro in Regione, il prossimo 21 febbraio, per provare a risolvere i problemi che attanagliano la linea. Al tavolo, chiesto dal sindaco Michele de Pascale all’indomani della scure calata da Legambiente sulla Bologna-Ravenna, siederanno i rappresentanti di Regione, di Trenitalia, di Rete ferroviaria italiana e dei comitati dei pendolari.

Il problema alla stazione di Russi per fortuna rientra già nella tarda mattinata, in attesa di ripresentarsi puntuale sotto forma di ritardi o cancellazioni, fra non molto, in qualche altro punto della linea. Il comitato dei pendolari di Lugo non si fa illusioni: "Dopo che il mondo ha scoperto come la linea Bologna-Ravenna sia la peggiore dell’Emilia Romagna e tra le peggiori d’Italia, oggi i pendolari hanno vissuto altre ore di passione. L’ennesimo guasto con conseguente travaso di bile per chi deve andare a lavorare; non è certo una novità. Nonostante tutti i pendolari paghino l’abbonamento e riconoscano come i treni siano funzionali e confortevoli, l’infrastruttura è a livelli talmente pietosi che evidentemente non regge più. Eppure ci sono diverse centinaia di persone, e noi ne siamo un esempio che hanno scelto la provincia di Ravenna per lavorare e vorrebbero vivere una vita normale. Apprezzeremmo un lavoro più silenzioso e a testa bassa, senza dichiarazioni roboanti. Per favore non raccontateci che scoprite adesso i disagi della Bologna-Ravenna. Rimaniamo in attesa di risposte, e nel frattempo continueremo a contare i ritardi e le cancellazioni".

Filippo Donati