Applausi e sorrisi per il presidente Poi l’incontro in Municipio "Ripartirete subito, senza pause"

Applausi e sorrisi per il presidente  Poi l’incontro in Municipio  "Ripartirete subito, senza pause"

Applausi e sorrisi per il presidente Poi l’incontro in Municipio "Ripartirete subito, senza pause"

È durata una giornata intera, la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alle zona alluvionate della Romagna. Dopo Forlì e Cesena è arrivato a Ravenna, prima di proseguire per Lugo e Faenza.

Mattarella è giunto in piazza del Popolo poco prima delle 13 ed è stato accolto dal prefetto Castrese De Rosa che lo ha accompagnato nell’ampia sala dove si riunisce l’apposito comitato costituito per le emergenze. Verso le 15 il Capo dello Stato è sceso dalla prefettura, ha accettato con un sorriso il cesto di frutta offertogli dalla Coldiretti come segno della Romagna ‘ferita’, e si è incamminato verso il municipio attraversando la piazza. Una gioia per gli occhi dei ravennati e dei turisti richiamati dal tam tam della visita presidenziale: lunghi applausi hanno accompagnato Mattarella fino all’incontro con il sindaco de Pascale che lo attendeva ai piedi dello scalone comunale. Prima di arrivare dal sindaco, il presidente ha salutato una rappresentanza del Consorzio di Bonifica.

Nel salone municipale, presenti i tecnici, la giunta, le rappresentanze delle forze dell’ordine, delle associazioni economiche, dei volontari, il presidente Mattarella ha affermato che "tutti quanti avete dovuto affrontare in poche ore in realtà, un fenomeno imprevedibile. E per quello che dicevano il prefetto e il sindaco, di dimensioni inimmaginabili: dal numero degli sfollati, all’ampiezza del territorio interessato e investito dalle acque, si tratta di numeri impressionanti. E invece al contrario, il tempo delle decisioni e degli interventi era estremamente breve e avete dovuto affrontare, definire, inventare, starei per dire, progettare interventi risolutivi anche con molto coraggio, per poter contenere il fenomeno così inatteso, così imprevedibile. È stato fatto con grande maestria, ma soprattutto con grande generosità. Di questo intendo ringraziarvi".

"Tutto questo – ha aggiunto - richiede una ripartenza veloce e immediata, senza pause. Naturalmente con l’aiuto di tutte le istituzioni, da quelle centrali anzitutto, occorre un aiuto, come è stato già programmato e avviato dal governo. Un aiuto impegnativo e importante".

Il sindaco de Pascale, nel salutare il presidente, ha riassunto l’emergenza, le scelte difficili, i rischi che hanno corso 150mila ravennati. Poi, la caparbietà di chi è riuscito a deviare fiumi e canali, a salvare il salvabile. "Noi in questi giorni – ha concluso il sindaco - oltre a chiedere gli indennizzi, ovviamente per chi è stato colpito, chiediamo anche che a fronte delle nuove sfide dei cambiamenti climatici, vengano realizzate anche le opere del nostro tempo, per proteggere le persone".

Lorenzo Tazzari