"Argini, ristori e ricostruzione di scuole"

Il Pd di Castel Bolognese sulla ripresa post allagamenti: "Saremo al fianco dell’Amministrazione locale per tenere alta l’attenzione"

"Argini, ristori e ricostruzione di scuole"

"Argini, ristori e ricostruzione di scuole"

Opere di sicurezza idraulica, ristori per famiglie e aziende e ricostruzione pubblica. Sono questi i tre principali temi definiti dal Partito Democratico di Castel Bolognese, attraverso i quali passa la ricostruzione dopo gli eventi alluvionali dello scorso maggio.

Per quanto riguarda le opere di sicurezza idraulica, dopo i lavori di pulizia alveo e di ricostruzione degli argini, compreso quello nuovo sopra alla diga steccaia (foto), che stanno volgendo al termine, dal Pd di Castel Bolognese affermano che "occorre accelerare con il piano della ricostruzione che consegni alla comunità il progetto per una messa in sicurezza migliore rispetto a quella precedente al 2 maggio 2023. Al piano stanno lavorando la struttura commissariale e l’autorità di bacino ai quali chiediamo che questo piano venga realizzato e consegnato il prima possibile. Dal prossimo giugno infatti è necessario che partano i lavori di consolidamento ulteriore delle arginature, elevando il rango delle arginature a valle della via Emilia come quelli a monte". A questo, come si legge ancora nella nota del Pd, "occorre affiancare la progettualità che identifichi aree allagabili, invasi e cassa di espansione" e "questa progettualità deve essere condivisa con l’amministrazione comunale, con le attività agricole e con la popolazione quanto prima per entrare nel merito delle scelte che dovranno essere compiute". A tutto questo, poi, "occorre inoltre affiancare la pianificazione di un’adeguata manutenzione dei corsi d’acqua e la conclusione dei lavori sulle Casse di espansione a Cuffiano".

Sul capitolo ristori a famiglie e aziende a Castel Bolognese sono stati colpiti oltre 250 ettari di terreno agricolo coltivato, circa 150 tra attività commerciali e artigianali, 1.380 persone hanno richiesto il Cis e 178 il Cas. "Questi numeri – come scrivono dal Pd di Castel Bolognese – danno la dimensione della gravità dell’evento che ha colpito la cittadina per circa il 70% del centro residenziale. Queste famiglie ed imprese sono ripartite sin da subito con il supporto della pubblica amministrazione e di migliaia di volontari che hanno consentito di prendere a piccoli passi la strada per la normalità. Per dare un numero su tutti sono stati eseguiti in somma urgenza oltre 900 interventi di rimozione fanghi eseguiti su committenza del Comune.

Tutto questo tuttavia non basta. Ad oggi sono molto poche le domande di ristoro presentate alla struttura commissariale sulla piattaforma Sfinge anche perché, come è emerso nella recente assemblea pubblica dei comitati alluvionati svolta a Faenza lo scorso giovedì, il quadro normativo appare ancora agli occhi dei più in evoluzione e con criticità. I problemi legati alla redazione delle perizie in particolare rendono necessario l’impegno Comune per un dialogo con gli ordini professionali (architetti, ingegneri, geometri) e con la struttura commissariale per accelerare le pratiche di ristoro. Chiediamo con forza che i beni mobili siano compresi nei ristori e che le istanze dei territori colpiti siano recepite".

Infine, per quanto riguarda la ricostruzione pubblica, l’alluvione ha colpito anche il patrimonio pubblico con quattro scuole su cinque, il palazzo comunale, la biblioteca, il teatrino comunale, gli archivi, il cinema moderno, i parchi pubblici per danni nell’ordine di 20 milioni. "Al momento – scrivono dal Pd di Castello – sono stati riconosciuti i fondi della somma urgenza e delle urgenze legate alla viabilità. Siamo in attesa dei piani speciali di ricostruzione e di formulare la ricognizione formale della ricostruzione. Nei prossimi mesi, oltre alla richiesta di detti fondi per la ricostruzione, ci impegneremo per chiedere alla struttura commissariale anche le adeguate risorse di personale per garantire una ricostruzione pubblica adeguata alle necessità dell’ente". E ancora: saremo "al finaco dell’Amministrazione locale per tenere alta l’attenzione e per far sì che il tema della sicurezza idraulica che ancora “toglie il sonno ai concittadini“ sia affrontato in maniera prioritaria. Castel Bolognese non si deve più allagare".