Ravenna nell’ultimo anno di pandemia, come tutto il nostro paese, ha risentito in maniera notevole nei suoi assetti sanitari, evidenziando criticità che però rappresentano per noi Repubblicani un punto di partenza per costruire un percorso nuovo in relazione e supporto con il nuovo direttore generale Tiziano Carradori, per essere in grado di realizzare, un progetto futuro in discontinuità con gli errori passati. La nostra odierna discussione dev’essere quindi funzionale a fornire il materiale...

Ravenna nell’ultimo anno di pandemia, come tutto il nostro paese, ha risentito in maniera notevole nei suoi assetti sanitari, evidenziando criticità che però rappresentano per noi Repubblicani un punto di partenza per costruire un percorso nuovo in relazione e supporto con il nuovo direttore generale Tiziano Carradori, per essere in grado di realizzare, un progetto futuro in discontinuità con gli errori passati. La nostra odierna discussione dev’essere quindi funzionale a fornire il materiale all’amministrazione sanitaria per realizzare in maniera coordinata un progetto che unisca esigenze espresse dai cittadini tramite noi consiglieri e attuabilità di esse in chiave concreta, sostenibile nel tempo quindi programmatica nel futuro interesse generale della città di Ravenna. Primo punto per noi è La necessità di potenziare la direzione infermieristica nei mezzi di gestione: l’assunzione di risorse umane a tempo indeterminato, investimenti infrastrutturali e tecnologici, con anche il coinvolgimento della medicina di base sono una strada da perseguire lavorando sin da oggi alacremente.

Il secondo è il rinforzo immediato delle USCA, di rilevante importanza, in quanto Ravenna come Rimini dall’inizio della pandemia risulta essere particolarmente colpita dal covid-19, esso dev’essere svolto in chiave futura e funzionale al potenziamento della medicina territoriale. Strategicamente i NCP in collaborazione con le case della salute dovranno essere le soluzioni di continuità dalle quali ripartire, svolgere il servizio con l’ampliamento delle fasce orarie in modo da coprire tutte le esigenze dei cittadini, con l’ausilio di telemedicina e con la costituzione di alcuni posti letto nei centri sanitari di territorio dotati diagnostica di primo livello per cercare almeno di attenuare l’afflusso al pronto soccorso nei momenti più critici agevolando altresì i cittadini per risposte che possono essere così fornite in prossimità alla loro residenza. Queste azioni, auspicabilmente attuate in un breve periodo, secondo noi repubblicani saranno fondamentali per fare in modo che il nostro ospedale di riferimento, per il quale riteniamo siano necessari importanti investimenti strutturali oltre a quelli che si stanno prevedendo per il Pronto Soccorso, sia in grado di poter supportare al meglio le situazioni emergenziali, che ‘nonostante’ quindi sia possibile usufruire del presidio e che l’offerta delle cure primarie diventi sostanzialmente superiore rispetto a quello che è già oggigiorno .

Andrea Vasi

consigliere comunale Pri