La bomba d'aereo rinvenuta nei pressi di via Madonna di Genova (Scardovi)
La bomba d'aereo rinvenuta nei pressi di via Madonna di Genova (Scardovi)

Lugo (Ravenna), 8 aprile 2021. Era stata rinvenuta lo scorso 3 marzo alle porte di Lugo nei pressi di via Madonna di Genova durante lavori sulla rete irrigua del Canale Emiliano Romagnolo. Stiamo parlando della bomba d’aereo inesplosa da 100 libbre (corrispondenti a circa 45 kg) di produzione statunitense che presenta una lunghezza di circa 73 centimetri, residuato bellico della Seconda guerra mondiale, con spolette in posizione armata e non in sicurezza.

Per domenica prossima, 11 aprile, sono state fissate dalla Prefettura e dal personale dell’VIII° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti ‘Folgore’ di Legnago (che provvederà a tutta l’attività) le operazioni di stabilizzazione, trasporto e successivo brillamento in luogo sicuro dell’ordigno bellico.

Per consentire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni, entro le 7 del mattino di domenica e fino al termine dei lavori saranno fatte evacuare tutte le persone residenti nelle  abitazioni in un raggio di sicurezza, stimato in 258 metri dall'ordigno.

A partire dalle 6.30 sarà inoltre interdetto il traffico lungo le vie Felisio e Madonna di Genova, limitatamente al tratto interessato e ricompreso nella zona di sicurezza, restando attiva la viabilità alternativa segnalata in loco. Al termine delle operazioni di disinnesco, l’ordigno sarà trasportato in una cava in località Filo di Alfonsine per il brillamento.

Ad assicurare l’efficienza sanitaria agli artificieri sarà il personale militare della Croce Rossa della Bassa Romagna sotto il comando del Primo Capitano Roberto Faccani. A seguire l'intera procedura sarà il Centro operativo misto allestito presso la sala comunale di Barbiano, con il coordinamento della Prefettura di Ravenna e alla presenza dei rappresentanti di tutte le forze in campo.

I residenti che avessero necessità di essere accolti per la durata delle operazioni potranno recarsi in una sala allestita e appositamente dedicata, a cura dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, presso la Rocca di Lugo. Nella zona di sicurezza è ricompresa anche parte di Villa Maria Cecilia, il cui personale parteciperà in modo attivo all’attività di coordinamento. In ogni caso le operazioni non interferiranno in alcun modo con l’operatività della struttura.