La svolta delle indagini, fu Barbieri a rivelare i piani dell’ex marito della donna
La svolta delle indagini, fu Barbieri a rivelare i piani dell’ex marito della donna
Faenza (Ravenna), 22 ottobre 2021 - Il corpo di Ilenia presentava anche contusioni alla testa ed ecchimosi al collo compatibili con un tentativo di strangolamento. L’interrogatorio di Barbieri del 17 marzo chiarisce il perché. È lo ’Zingaro’, quel giorno, a indicare il tratto di autostrada in cui ha lanciato il martello da carpentiere con cui aveva colpito la donna e, soprattutto, a disegnare una mappa e indicare...

Faenza (Ravenna), 22 ottobre 2021 - Il corpo di Ilenia presentava anche contusioni alla testa ed ecchimosi al collo compatibili con un tentativo di strangolamento. L’interrogatorio di Barbieri del 17 marzo chiarisce il perché. È lo ’Zingaro’, quel giorno, a indicare il tratto di autostrada in cui ha lanciato il martello da carpentiere con cui aveva colpito la donna e, soprattutto, a disegnare una mappa e indicare agli investigatori la buca scavata sotto al pilone ferroviario dove avrebbe dovuto essere sepolta Ilenia dentro a un trolley, ritrovato nell’officina di Nanni unitamente a due flaconi di acido con cui avrebbe dovuto essere sfigurata, e una vanga.

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Oggetti che la polizia, durante una perquisizione dell’11 febbraio, cinque giorni dopo il delitto, aveva già filmato. Tra il materiale recuperato nel telefono di Nanni, un promemoria ritenuto "di straordinaria importanza": è del 10 ottobre 2020 e c’è scritto "valigia, buco, chiavi". Proprio il giorno prima lui e Barbieri si erano incontrati. Secondo Cagnini della Mobile c’erano stati altri tentativi di uccidere Ilenia, sempre con la tecnica dell’acquisto dell’auto per fare uscire la figlia e lasciare i chiavistelli aperti. Tentativi compiuti nella settimana tra 13 e 20 ottobre, poi il 30 ottobre, entrambi falliti, quando Nanni (foto) è prima in Sicilia poi a Roma. L’analisi del cellulare di Nanni – mentre Barbieri aveva cancellato ogni traccia – mostra inoltre una sorta di linguaggio in codice con cui i due avrebbero programmato il delitto: "La vendita della moto la dobbiamo fare tra l’1 e il 5 febbraio", scriveva a Barbieri, ma non aveva moto da vendere. Così anche il 27 ottobre: "Ho delle novità sulla moto". Un trojan applicato all’apparecchio di Nanni rivela che il 12 febbraio, il giorno dopo aver saputo di essere indagato, restavano solo 2 mega di file rispetto ai 250 che conteneva in precedenza.