Carlo Signorini (foto Zani)
Carlo Signorini (foto Zani)

Ravenna, 16 settembre 2019 – Si è spento ieri, domenica, a Vianden in Lussemburgo il mosaicista ravennate Carlo Signorini, noto per aver esportato l’arte del mosaico in Europa. Era nato nel 1941 a Ravenna, destinato a dar seguito alla gloriosa tradizione famigliare del mosaico ravennate iniziata col bisnonno Alessandro Azzaroni, il nonno Ulderico David e affermata soprattutto dal padre Renato Signorini. Diplomato all'Istituto Statale d'Arte, Severini assume l'incarico di Assistente ai corsi di Mosaico dell'Accademia di Belle Arti di Ravenna.

Abbandonato l'insegnamento nel 1973, assieme al padre fonda lo studio Il Mosaico dove nell'arco di un ventennio collaborerà con i più importanti artisti internazionali come Bay, Dorazio, Ernie, Lanskoy, Pirro, Migneco, Guidi, Guttuso, Afro, Richter, Schifano, Severini, interessati a sperimentare il linguaggio della tecnica musiva per realizzare importanti opere e interi cicli come l'Albero della Vita di Paladino al Parco della Pace di Ravenna con il coinvolgimento dei giovani ex-allievi dell’Istituto d’Arte. Oltre alla ricerca artistica Carlo Signorini ha realizzato, in collaborazione con diverse Soprintendenze archeologiche importantissimi restauri, fra cui i mosaici pavimentali della Villa romana di Piazza Armerina e il famoso Albero della Vita del pavimento nella cattedrale di Otranto, con un cantiere che coinvolse il suo studio e gli ex-allievi del Corso di Restauro del Severini dal 1986 al 1992.

Nel 1995 si era trasferito in Lussemburgo per la realizzazione di un impegnativo progetto espositivo del Granducato in occasione della capitale europea della Cultura. Il successo di questa iniziativa l'aveva indotto a trasferire in Lussemburgo definitivamente la sua attività di promozione del Mosaico nella zona più ricca del Nord Europa, dove ha sempre ottenuto importanti riconoscimenti. L’associazione Dis-Ordine si unisce al cordoglio della città per l’ultimo saluto a Carlo.

«Scompare un altro protagonista dell’arte musiva a Ravenna – afferma l’assessora alla Cultura Elsa Signorino –. Carlo ha saputo raccogliere il testimone della gloriosa tradizione familiare, ma anche costruire un suo percorso peculiare, misurandosi con l’insegnamento, i cantieri di restauro, ma privilegiando soprattutto il rapporto con gli artisti contemporanei. Il suo temperamento, i suoi interessi, i suoi sguardi curiosi, mobili e inquieti, non avrebbero potuto ritrovarsi in una dimensione solo locale. Carlo Signorini nei lavori realizzati con il suo studio Il Mosaico, fondato nel 1972 circa a Ravenna, poi studio Carlo Signorini dal 1976, ha collaborato con tanti artisti per progetti architettonici, di design e per opere da cavalletto. Fra i tantissimi lavori in Italia e all’estero ne ricordiamo uno in particolare, inserito nella collezione permanente dei mosaici contemporanei del Museo d’arte della città: la misteriosa Vanità, mosaico su cartone a firma di Mimmo Paladino».