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22 apr 2022

Casta Beach da quattro generazioni

Viaggio nel bagno di Milano Marittima, legato alla famiglia Castagnoli dagli anni ’60, tra mare e filosofia

I titolari dello stabilimento balneare Casta beach a Milano Marittima
I titolari dello stabilimento balneare Casta beach a Milano Marittima
I titolari dello stabilimento balneare Casta beach a Milano Marittima

La storia del Casta Beach 259 di Milano Marittima parte da lontano e affonda le radici negli anni 60. È una storia di imprenditori quella della famiglia Castagnoli. L’intuizione è di Linda Lucchi, che nel ’68 apre l’Hotel Castagnoli. Il figlio Luigi, titolare di varie strutture alberghiere, nel 1993 acquisisce il Perla Azzurra, stabilimento balneare e ‘balera’ che, negli anni ’60, era stato un precursore di mode e tendenze a Milano Marittima.

Il nome viene cambiato in Bagno Castagnoli e da lì comincia un altro capitolo dello stesso libro. Il nipote Alessandro Castagnoli – l’attuale titolare – prosegue l’attività del padre e, nel 2007, rinnova completamente il vecchio Bagno Castagnoli, trasformandolo nel nuovo Casta Beach 259 Milano Marittima. La quadratura del cerchio è di stretta attualità, perché la quarta generazione (la figlia Andrea e il figlio Francesco) è già in pista. L’azienda di famiglia è completata dalla moglie Carmela, che si occupa della cucina, assieme allo chef Ignazio Brancato. È infatti il ristorante di pesce del Casta Beach a costituire il valore aggiunto e di forte richiamo di uno stabilimento balneare che si propone ad un target eterogeneo, ma soprattutto per le famiglie: "Il Casta Beach – ha spiegato Alessandro Castagnoli, considerato una sorta di bagnino-filosofo per la sua propensione alle citazioni e agli omaggi di libri – è un bagno per tutti, ma soprattutto per le famiglie. Il ristorante? Ho puntato su questo aspetto per andare incontro ad una nuova esigenza del mercato. Il modo di fare turismo è cambiato. Sempre più alberghi fanno la mezza pensione, perché i turisti, a prescindere dal luogo di villeggiatura, vogliono mangiare all’aria aperta in riva al mare". La proposta dello stabilimento di Milano Marittima è semplicissima, ma anche di qualità: "Pesce a pranzo. Poi, la mia filosofia, al calar del sole, è pizza e fritto. La sera, facciamo questo da sempre, ovvero da quando ne abbiamo la possibilità. D’estate poi, il martedì sera, c’è la cosiddetta ‘grigliata del Casta’. Di cosa si tratta? Solo grigliata, dai 18 ai 24 tipi di pesce differenti. Il cliente si alza dal tavolo, sceglie il pesce da grigliare, e gli viene servito al tavolo".

I numeri del Casta Beach sono ‘importanti’: 45 metri di fronte mare, un centinaio di metri di spiaggia disponibile, più di 100 ombrelloni e 30 cabine.

A regime, i collaboratori sono una trentina. L’apertura stagionale avviene a cavallo del 20 febbraio, mentre la chiusura arriva alla fine di settembre. Alessandro Castagnoli ha le idee chiare anche sulla questione della Bolkestein, ovvero l’obbligo di rimessa al bando per alcune concessioni pubbliche, fra cui anche gli stabilimenti balneari: "È solo tutelando gli investimenti, fatti e da fare, che avremo uno sviluppo negli stabilimenti balneari. Solo così potrà esserci futuro".

Poi c’è l’estate 2022, che ormai è alle porte: "E che sarà, fortunatamente, come le ultime due, cioè splendida, perché la gente resta in Italia, dove ci sono i posti più belli e il miglior cibo".

Il resto lo fanno gli imprenditori: "Quando mi chiedono in cosa consiste il mio lavoro, rispondo con tre concetti: accoglienza, conoscenza dei prodotti che somministri e teatro. Sono concetti semplici, che ho imparato sul campo e che mi sono stati tramandati da generazioni. Ai quali, ovviamente, va aggiunta la voglia di lavorare".

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