Stefano Baldisserra, morto in un incidente a Cervia
Stefano Baldisserra, morto in un incidente a Cervia

Cervia (Ravenna), 12 agosto 2019 - Due vite devastate in pochi secondi. Stefano Baldisserra, 25 anni, non c’è più: è morto travolto da un’auto che poi è fuggita e lo ha lasciato esanime, a pochi passi dalla sua casa di Cervia. Poco distante vive Valentina Arrivabene, che di anni ne ha 28, ed è l’intestataria dell’auto pirata. Lei è viva, risultata positiva ai primi test di alcol e cannabinoidi, si trova rinchiusa in un carcere, a Forlì.

E se fino all’altro giorno lavorava come parrucchiera e scriveva sul suo profilo Instagram ‘Dont’ worry, be happy’ sotto a un autoscatto ammiccante, ora non sa quale sarà il suo destino e «non ricorda nulla», come ha detto il suo legale Carlo Benini. È accusata di omicidio stradale, omissione di soccorso e fuga da incidente con vittime.

COMMENTO Il prezzo di una vita - di G. Canè

Sullo sfondo c’è Cervia, tranquilla cittadina della riviera romagnola, che è piombata in un dolore assordante. Tutti piangono ‘Baldo’, figlio unico di una famiglia di operai. Di professione magazziniere e portiere di calcio fra i dilettanti, Stefano non c’è più. Per tutta la giornata si sono susseguiti i messaggi sui social network per ricordare Stefano.

Nell'abitazione dove viveva con i genitori è stata una processione di amici che ieri si sono ritrovati anche nel Duomo a Cervia dove si è svolta una preghiera per il venticinquenne e la sua famiglia in segno di vicinanza. Stefano, da pochi mesi, aveva trovato un impiego fisso come magazziniere a Cesena. Ma quando usciva dal lavoro tutto il tempo era per gli amici del calcio e del mare. Come Felice Buonagura, il titolare della yogurteria nel centro commerciale di Pinarella, che è sotto choc: «Stefano veniva qui quattro o cinque volte a settimana. Non riesco ancora a credere che non ci sia più. Era un bravo ragazzo, dolce, educato. Avevamo inserito nel menù anche la crêpe ‘Baldo’ con i suoi gusti preferiti. È un momento di dolore». Stefano era di casa anche al bar Rinascita dove lo ricordano come «un bravo ragazzo, educato, sorrideva e amava la vita».

E pure al bagno Stefano di Pinarella dove il titolare Rudi Andreucci, amico di famiglia, ieri ha fatto la spola con la casa dei genitori del ragazzo: «Era figlio unico, la mamma e il papà sono sconvolti. Siamo tutti sconvolti. Stefano era un gran bravo ragazzo, sempre allegro. Era uno sportivo, grande appassionato di calcio, ma anche qui al bagno giocava a tutto con tutti. Ieri sera è stato qui con noi fino all’una per la festa di San Lorenzo, prima di andare in discoteca. Oggi i suoi amici sono tutti qui che si guardano in silenzio».

Stefano giocava come portiere nella Polisportiva Cervia 2000 da anni. Il vicepresidente, Romano Domenichini, lo ricorda come «un ragazzo che si faceva volere bene. È entrato in Polisportiva da ragazzino. Fatichiamo ancora a credere che Stefano non c’è più. In segno di rispetto abbiamo sospeso gli allenamenti». I compagni della Polisportiva Cervia 2000 hanno scritto un ricordo toccante dell’amico e compagno di squadra: «Con la tua spontanea sincerità, hai reso scontato il desiderio di ogni tuo compagno di condividere con te la cosa più preziosa, il tempo». E ancora: «Nonostante non fossi leggerissimo, scrivevi sempre «Nato per volare», e nessuno ti credeva, e invece Baldone avevi ragione, sei nato per volare...Ti vogliamo bene».