Omicidio a Cervia il 4 gennaio 2019 (foto Newpress)
Omicidio a Cervia il 4 gennaio 2019 (foto Newpress)

Cervia, 5 gennaio 2019 - È stata una fatalità, un gioco finito in tragedia. Assume contorni più chiari la morte di 56enne, originario di Cesena, ucciso da una coltellata infertagli dal figlio di 14 anni nella loro casa di Cervia.

AGGIORNAMENTO "Usava i coltelli come i ninja. Poi la coltellata al cuore"

Secondo quanto emerso, l’uomo sarebbe intervenuto tra il ragazzino e il suo fratello gemello durante un gioco domestico quando, al culmine del diverbio, sarebbe partito il fendente che ha ferito mortalmente il padre. Il giovanissimo, interrogato, avrebbe dato una versione lineare, su cui non si nutrono dubbi.

Sul fatto indagano i carabinieri coordinati dalla procura dei Minori di Bologna guidata da Silvia Marzocchi.  A breve la procura dei minori disporrà una consulenza psichiatrica per stabilire la capacità di intendere e di volere del quattordicenne.

Il ragazzino, bloccato dai carabinieri, va a scuola a Cesena ed è da tempo seguito dai sanitari di Cesena per problemi di autismo. E' stata chiesta la convalida del fermo, l'ipotesi di reato è di omicidio aggravato. Il giovane si trova ora nel centro di prima accoglienza del carcere minorile del Pratello, a Bologna,  in attesa di essere trasferito in comunità terapeutica. 

In meno di sette anni, per la località rivierasca del litorale ravennate si tratta dei sesto omicidio. Per l’ultimo – quello di un pizzaiolo pugliese di 43 anni ammazzato a calci e pugni a inizio ottobre – si trova tutt’ora in carcere un 19enne romeno. 

Il sindaco: "Colpito e addolorato da questa tragedia familiare"

"Sono e siamo tutti profondamente colpiti e addolorati dalla tragedia familiare in cui un padre ha perso la vita accoltellato dal figlio affetto da gravi problemi psichici, su cui gli inquirenti stanno ancora accertando le precise dinamiche sotto il coordinamento della competente Procura dei Minori di Bologna", è la dichiarazione del sindaco di Cervia, Luca Coffari.

"Un dramma che vede coinvolto un ragazzo adolescente con gravi problemi e che per questo ci angoscia e ci costerna maggiormente, - continua il primo cittadino - consapevoli degli sforzi della famiglia in primis per aiutarlo, così come degli specialisti e della comunità educante che lo seguivano con cura. Mi unisco al dolore dei familiari e dei conoscenti, portando a loro tutta la nostra vicinanza".