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21 apr 2022

Ravenna, chiude la Casa del rasoio dopo 54 anni

Cala il sipario su una storica bottega della città, in via Rasponi. Il titolare Fiorenzo Filippi: "Mi dispiace tanto, questo lavoro mi mancherà"

annamaria corrado
Cronaca
Fiorenzo Filippi con la licenza, rilasciata nel 1968 (foto Zani)
Fiorenzo Filippi con la licenza, rilasciata nel 1968 (foto Zani)

Ravenna, 21 aprile 2022 - Ha affrontato la chiusura di piazza Kennedy, poi la bsenza arrendersi alle difficoltà. Ora però dopo cinquantaquattro anni di lavoro Fiorenzo Filippi, titolare della storica Casa del rasoio di via Gioacchino Rasponi, ha deciso di chiudere. "Era da un po’ che ci pensavo – spiega – e ora credo sia arrivato il momento, anche se mi dispiace, e tanto". Il negozio di articoli per la rasatura e di piccoli elettrodomestici è sempre stato lì, in quella strada pedonale che collega piazza XX Settembre a piazza Kennedy.

Quando Filippi ha iniziato, giovanissimo dipendente, era il 1968. Nel 1980 lo ha rilevato diventandone il titolare. "Da ragazzino – racconta – anche Serafino Ferruzzi veniva in negozio. Negli anni si è formata una clientela abituale che in questi giorni continua a venire. Sono tutti dispiaciuti, vorrebbero che non chiudessi, ripetono che il negozio era diventato un punto di riferimento, che è un vero peccato. Ho venduto di più in questi ultimi giorni che negli ultimi anni. Oltre a vendere faccio anche assistenza e quando avrò chiuso io, il mio settore sarà solo ’usa e getta’, perché le riparazioni ormai non le fa più nessuno".

In oltre cinquanta anni di attività Fiorenzo Filippi ricorda come è cambiata la strada, come si sono trasformate le abitudini dei clienti. "Adesso – dice sorridendo – portano tutti la barba, soprattutto i giovani, e nessuno la taglia, quindi vendo i ’taglia barba’, in compenso molti si rasano ed è tornata anche la rasatura a mano. Insomma si è rivoluzionato tutto". Una volta, racconta Filippi, il mercoledì e il sabato in centro a Ravenna non si girava da quanta gente c’era. "Erano giorni di mercato e arrivavano tutti dalla campagna" continua. "Non solo quando il mercato era in piazza Kennedy – osserva – ma anche in seguito, quando si è spostato al Foro Boario prima e in piazza Sighinolfi dopo. Erano tempi diversi, nei quali per gli affari bastava la parola data".

In via Rasponi i negozi negli anni si sono susseguiti: stoffe, giocattoli, una sanitaria sotto i portici. "Ora è tutto cambiato, resiste ancora la profumeria, poco più avanti" aggiunge Filippi. E gli torna alla mente la chiusura di piazza Kennedy, trasformata da parcheggio in piazza. "Quella è stata la prima batosta – osserva – poi è arrivata la pandemia e infine anche la guerra. Ora, con quello che sta succedendo in Ucraina le persone hanno paura e non spende più neanche chi potrebbe".

La Casa del Rasoio chiuderà entro settembre, forse anche prima. "Mi dispiace un bel po’ – conclude Filippi – ma bisogna farlo finché si è in forma, anche perché la burocrazia è tanta e complicata. È stato più semplice aprire a suo tempo. Il lavoro mi mancherà, lo so già: mi è mancato quando siamo stati chiusi durante il lockdown".

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