Ravenna, 23 luglio 2019 - Le autorità del Kenya avrebbero emesso un mandato di arresto a carico di Paolo Porcelli, attuale direttore generale della Cmc e in precedenza direttore costruzioni estero e direttore Africa Australe sempre della cooperativa di via Trieste. La vicenda di Porcelli sarebbe legata all’arresto del ministro delle Finanze keniota Henry Rotich con l’accusa di corruzione legata alla costruzione da parte della Cmc di due dighe, Arror e Kimwarer. Già in passato alcuni organi d’informazione in lingua inglese e il Sole 24 Ore avevano parlato di una inchiesta che interessava la Cmc con non meglio precisate accuse di corruzione, sempre però smentite da via Trieste.

Il ministro delle Finanze keniota Henry Rotich, arrestato

Iieri è stata la Reuters e, a seguire, altre agenzie di stampa, a diffondere la notizia del coinvolgimento di Porcelli. Di fronte al rincorrersi delle informazioni, la Cmc ha deciso di intervenire pubblicamente sulla vicenda: «In relazione alle notizie relative all’inchiesta in Kenya sulla diga di Arror e Kimwarer, Cmc Ravenna – dice la nota – rende noto di non essere ad oggi stata informata né di aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dalle Autorità keniane sulle decisioni assunte e riportate dalla stampa. Cmc è certa della correttezza dell’operato dell’azienda e dei suoi rappresentanti, sia in Italia sia all’estero, in particolare su questa vicenda». Secondo la pubblica accusa rappresentata da Noordin Haji, il ministro Rotich avrebbe autorizzato l’aumento dei costi per la costruzione delle due dighe passando da 446 milioni di dollari a circa 610 milioni. Il capo della polizia keniota, George Kinoti, ha affermato che i pubblici ministeri hanno chiesto aiuto alle autorità britanniche e italiane e che potrebbero emergere ulteriori accuse.

Non giova, al fine di fare chiarezza sulla vicenda e sulle eventuali responsabilità dei singoli, il clima politico del Kenya. L’arresto del ministro delle Finanze viene anche letto come un aggravarsi dello scontro politico tra il presidente Uhuru Kenyatta e il vice presidente William Ruto al quale Rotich è vicino politicamente. Quando Rotich venne interrogato una prima volta all’inizio dell’anno sulla vicenda delle dighe di Arror e Kimwarer, seguirono sanguinosi scontri tra etnie diverse. Una situazione nella quale, guardando dall’Italia, appare difficile districarsi tra vicende giudiziarie e politica dei gruppi etnici.

Chi è Paolo Porcelli

La carriera di Paolo Porcelli è riassunta nel sito della Cmc. Classe 1967 laureato in ingegneria civile, fa parte dell’azienda dal 1999. E’ subentrato a Roberto Macrì alla direzione generale, circa un anno fa. In passato «ha sempre rivestito incarichi di grande responsabilità, come ad esempio direttore costruzioni estero e direttore Africa Australe» e ha guidato la cooperativa «nell’aggiudicazione e nella realizzazione di grandi progetti infrastrutturali come la centrale idroelettrica di Ingula in Sudafrica, la centrale idroelettrica Theun Hinboun in Laos, le dighe di Itare, Arror e Kimwarer in Kenya e l’autostrada di Soyo in Angola.

RAGAZZA_35135368_161719

Il retroscena: quel filo rosso che porta alla volontaria rapita

Il 12 luglio si è svolto a Roma un vertice tra le autorità italiane e quelle keniote. Della delegazione ospite faceva parte anche Noordin Haji che sostiene la pubblica accusa contro Paolo Porcelli. L’incontro solo nel finale ha riguardato l’inchiesta per corruzione a Nairobi. Nella prima parte si è affrontato il caso di Silvia Romano (foto), la volontaria 23enne rapita in Kenya nell’autunno scorso. Più volte in questi mesi si è parlato di un filo comune che legherebbe la rapita e l’inchiesta per corruzione. In poche parole: il governo keniota potrebbe favorire la liberazione della volontaria in cambio di un impegno italiano sul fronte della vicenda-Cmc. Il vertice si è concluso con l’annuncio che i Ros dei carabinieri andranno a Nairobi nei prossimi giorni per il caso Romano. Secondo notizie di stampa, le autorità giudiziarie italiane si sono impegnate a fornire, grazie al lavoro della Guardia di finanza, supporto investigativo alle autorità del Kenya che stanno lavorando «su un caso di corruzione per tre dighe il cui appalto è stato vinto da una società romagnola».