Commemorazione di Don Paolo Trentini, Un Sacerdote Colto ed Educatore Appassionato

Oggi ricordiamo don Paolo Trentini, sacerdote impegnato e colto, che ha dedicato la sua vita ai giovani, sempre dalla parte degli ultimi e dei dimenticati, per offrire loro speranza nello studio e nella cultura. Una storia di oltre sessant'anni di impegno.

Desideriamo ricordare oggi, don Paolo Trentini, mancato un anno fa: sacerdote impegnato e colto, educatore appassionato nella direzione del Centro di Formazione Professionale di Piangipane. Sempre dalla parte degli ultimi, dei dimenticati, per offrire loro la speranza nello studio e nella cultura come strumento di riscatto sociale e umano, fiducioso sempre nelle qualità, anche nascoste, di ognuno. Ha dedicato la sua vita ai giovani (e non solo) animato dallo stesso spirito che motivava don Lorenzo Milani (che aveva conosciuto e fatto conoscere) quando, coi suoi ragazzi, scriveva così in ‘Lettera a una professoressa’: "Cara signora lei di me non ricorderà nemmeno il nome. Ne ha bocciati tanti. Io invece ho ripensato spesso a lei, ai suoi colleghi, a quell’istituzione che chiamate scuola, ai ragazzi che ’respingete’. Ci respingete nei campi e nelle fabbriche e ci dimenticate".

Don Paolo non dimenticava nessuno e, dopo aver speso la giornata con ragazzi e collaboratori nel Centro, si curava ancora di ’altri’ mantenendo contatti epistolari, di cui resta ampia documentazione, per sostenere confortare incitare condividere: ragazzi con vite dure finiti nel tunnel del carcere, religiosi, amici, politici (tra questi Benigno Zaccagnini). Così gli scriveva un ragazzo che aveva svolto il servizio civile presso il Centro: "Sono felice che l’attività della scuola prosegua felicemente dietro la sua guida illuminata. Mi rendo conto di quanto sia impegnativa e difficoltosa la sua funzione ma so che l’esistenza di punti di riferimento come quello della sua scuola servono a fronteggiare con vigore questa complessa realtà e a legittimare un certo ottimismo. Un caro saluto...".

Sognatore inarrestabile fino alla fine, don Paolo ha sognato di riuscire a riaprire quella scuola di Formazione Professionale a Piangipane ai giovani del territorio e agli immigrati ospiti. Quella scuola, che è stata inspiegabilmente improvvisamente chiusa e che don Paolo ha lasciato per ultimo (per essere ricoverato in ospedale) e che ora, nell’;abbandono, è avvolta da un silenzio assordante con le sue aule vuote e i suoi bei laboratori pieni di attrezzature spente... (fatto di cui stranamente non c’è stata un’adeguata risonanza pubblica). Una storia di oltre sessant’anni di impegno di vite intrecciatesi, di formazione per migliaia di giovani. Manca, a noi, la persona e quella passione condivisa forte creativa di sognare i giovani migliori e di inventare e tentare soluzioni per aiutarli a realizzarsi nella vita.

Angela Ricci (per gli amici e collaboratori di don Paolo)