Condannato l’ex dirigente sportivo

Faceva regali a minori in cambio di sesso. Inflitti 5 anni di reclusione. I reati inquadrati come violenza sessuale per induzione

Condannato l’ex dirigente sportivo

Condannato l’ex dirigente sportivo

Tutte le contestazioni, quindi anche la prostituzione minorile (che aveva fatto scattare la competenza della Dda) e la violenza sessuale per costrizione, sono state inquadrate in violenza sessuale per induzione. Il risultato finale però non è cambiato: è stato condannato a 5 anni di reclusione, quelli cioè chiesti dalla procura distrettuale, l’ex dirigente sportivo ultra-sessantenne del Faentino accusato di avere abusato di almeno tre giovani atleti forte del suo ruolo dirigenziale e pure grazie alla strategia dei regali.

L’imputato, difeso dall’avvocato Laerte Cenni, aveva già risarcito le sue vittime (sono ragazzini tra i 15 e i 17 anni) prima della sentenza di ieri pronunciata al culmine del rito abbreviato. Nessuno dei ragazzini coinvolti nella vicenda, si era dunque costituito parte civile. L’uomo, finito a maggio dell’anno scorso prima in carcere a Forlì e poi ai domiciliari su istanza del suo legale, da ultimo era stato autorizzato a uscire due mattine alla settimana per lavorare.

Nel monte regali ricostruito dalla polizia (Commissariato faentino e squadra Mobile ravennate), comparivano scarpe sportive da centinaia di euro, un I-phone da mille euro, feste casalinghe, pasti, sigarette, abiti firmati, droga e passaggi in auto. E proprio durante uno di questi, l’uomo aveva pure fatto guidare il ragazzino che era andato a prendere fin sotto casa per portarlo a scuola: quella era stata la prima volta che gli agenti lo avevano fermato - perché viaggiava a velocità sostenuta - trovando, immaginiamo con stupore, il minore al volante.

Il gip Letizio Magliaro, che a fine maggio 2023 aveva emesso la misura restrittiva su richiesta del pm bolognese Elena Caruso, nell’ordinanza aveva descritto l’azione dell’indagato quale "subdola attività di persuasione e di pressione". Del resto secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo giocava su due diversi piani per arrivare a instaurare un rapporto di superiorità con i ragazzini: da una parte garantiva loro somme delle quali non potevano certo disporre; e dall’altra faceva valere la sua presenza di adulto peraltro loro dirigente sportivo.

L’indagine era scattata grazie a una segnalazione fatta in Commissariato dagli educatori di un centro di aggregazione giovanile i quali avevano notato che a metà luglio 2022 quell’uomo aveva tenuto comportamenti a loro avviso impropri in piscina verso un paio di ragazzini.

Ma alcuni genitori avevano inquadrato l’uomo già dal 2022: tanto che le lamentele avevano portato prima al suo allontanamento e infine alle sue dimissioni dalla società sportiva nella quale aveva fino a quel momento occupato un ruolo di primo piano. Non a caso tra i ragazzini sentiti a verbale, c’è chi aveva detto che lui "era solito sostare negli spogliatoi con la scusa di distribuire caramelle": ma il suo obbiettivo era "assistere al momento in cui gli atleti facevano la doccia". All’inizio "non sembrava una persona che ci voleva fare del male". Anzi, "pagava delle cose per tutti come pizze, paste, pop-corn".

Tuttavia la realtà si era ben presto rivelata assai differente: si sarebbe addirittura spinto a chiedere a un minore di intercedere per lui su un amico per un rapporto, perché così "te la compro", in relazione a un’applicazione per la Playstation. Si era pure raccomandato "di non lasciare traccia di messaggio di testo" nelle chat.Tuttavia qualcosa gli era sfuggito: "Chiama (...) e fatti dare 3 libri". Un linguaggio criptico che secondo gli investigatori si riferiva a marijuana e hashish: sempre e solo in cambio di sesso.

a.col.