La situazione più preoccupante all’alberghiero Artusi di Riolo Terme (foto d’archivio)
La situazione più preoccupante all’alberghiero Artusi di Riolo Terme (foto d’archivio)
I contagi sono pochi, ma il problema restano le scuole. Ieri nel nostro territorio si sono contati 79 nuovi casi, di cui 18 legati agli istituti: in pratica il 22,8% dei positivi di ieri sono studenti. A questi dati si sommano 130 guarigioni e ancora purtroppo 3 morti: non ce l’hanno fatta l’81enne di Cotignola Giuliano Manaresi, l’85enne di Ravenna Elena Zecchi e l’87enne di Russi Antonietta Pages. Sul fronte delle scuole, la situazione più preoccupante al momento sembra quella dell’alberghiero Artusi di Riolo Terme: qui solo ieri si sono registrati 7 positivi in tre classi diverse, che si aggiungono agli 8 rilevati la settimana scorsa per un totale di 15....

I contagi sono pochi, ma il problema restano le scuole. Ieri nel nostro territorio si sono contati 79 nuovi casi, di cui 18 legati agli istituti: in pratica il 22,8% dei positivi di ieri sono studenti. A questi dati si sommano 130 guarigioni e ancora purtroppo 3 morti: non ce l’hanno fatta l’81enne di Cotignola Giuliano Manaresi, l’85enne di Ravenna Elena Zecchi e l’87enne di Russi Antonietta Pages. Sul fronte delle scuole, la situazione più preoccupante al momento sembra quella dell’alberghiero Artusi di Riolo Terme: qui solo ieri si sono registrati 7 positivi in tre classi diverse, che si aggiungono agli 8 rilevati la settimana scorsa per un totale di 15. Diverse classi erano state messe in quarantena per le positività o anche a livello ‘preventivo’, a causa dei contatti con altre classi con contagiati. E per la giornata odierna erano stati programmati tamponi a tappeto a tutti i docenti e a tutti gli studenti, visto che le positività sono diffuse.

Ma con il provvedimento regionale di ieri sera, che ha inserito Riolo Terme, assieme a Massa Lombarda, Bagnara di Romagna e Conselice, nella ‘zona arancione rafforzata’ da oggi tutte le scuole presenti in questi comuni sono chiuse, a eccezione dei servizi 0-3 anni e delle scuole dell’infanzia. Inoltre, in questi comuni sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive, mentre resta consentito lo svolgimento di attività sportiva in forma individuale all’aperto e l’attività motoria vicino a casa. Restano aperte anche le attività commerciali.

Tornando ai contagi, ieri sono risultati positivi anche 3 studenti delle medie D’Acquisto di Massa, 1 alla primaria Morelli di Ravenna, 1 alle medie Foresti di Conselice, 1 alle medie di Riolo Terme, 1 alle medie Pellico di Lugo, 1 alla primaria Pascoli di Cervia, 1 alla primaria Fermi di Pisignano, 1 al Polo tecnico di Lugo e 1 al liceo Oriani di Ravenna. A Fusignano da oggi una classe delle medie è in didattica a distanza. Ieri anche la Regione ha diffuso dei dati relativi al contagio nelle scuole.

Dal 14 settembre al 21 febbraio in Emilia-Romagna i positivi tra gli studenti sono stati 16.481 su 207.134 casi tra la popolazione, ovvero l’8%. Tra questi ci sono 1.701 bimbi 0-3 anni (0,8%), 606 alla materna (0,3%), 5.156 casi alla primaria (2,5%), 4068 alle medie (2%) e 4950 (2,4%). Le superiori in termini numerici tallonano le primarie nonostante siano state chiuse per oltre 2 mesi. In particolare gli studenti positivi sono stati 2786 dal 7 al 21 febbraio: tra questi ci sono 311 bimbi 0-3 anni, 144 alla scuola dell’infanzia, 905 alle elementari, 620 alle medie e 806 alle superiori. I docenti positivi dal 14 settembre al 21 febbraio in regione sono stati invece 2.772, di cui 392 dal 7 febbraio.

Tornando alla provinciale e ai dati relativi a ieri, i positivi sono stati il 4,8% dei 1.637 tamponi eseguiti. Rispetto alla distribuzione delle positività nei vari comuni di residenza, sono stati registrati 17 nuovi casi a Ravenna, 16 a Lugo, 10 a Faenza, 7 a Massa, 8 a Conselice, 3 a Cervia e Fusignano, 2 a Brisighella, Sant’Agata e Riolo, 1 ad Alfonsine, Russi, Cotignola, Casola, Castello e Bagnacavallo e 3 residenti fuori provincia. Sono 46 maschi e 33 femmine, 40 persone con sintomi e 1 ricoverato. Sono stati individuati 63 casi perché contatti di positivi, 10 per sintomi, 5 per test volontari e 1 per screening professionale.

Sara Servadei