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19 mag 2022

"Continueremo a sostenere il 30 % delle bollette"

Il sindaco dopo il grido d’allarme dei gestori degli impianti sportivi: "Anche solo mantenendo la percentuale gli aiuti verranno incrementati"

19 mag 2022

Il grido d’allarme lanciato dai gestori della piscina comunale è chiaro: se non ci sarà un calo dei costi l’impianto non potrà rimanere aperto. Difficoltà, quelle della piscina, che coinvolgono in misura diversa anche gli altri impianti sportivi del territorio, come sa bene il sindaco, Michele de Pascale.

Sindaco, c’è la possibilità che la piscina non chiuda? Almeno fino a settembre.

"Stiamo lavorando con il soggetto gestore per scongiurare la chiusura, la discussione è serrata. Il problema non è solo nostro, ma degli impianti natatori presenti in ogni città. Da noi c’è un’aggravante: l’impianto è molto grande ed è vecchio, quindi con un’efficacia energetica molto bassa".

Stanzierete nuovi aiuti?

"A luglio ci sarà l’assetto di bilancio ed è chiaro che dovremo mettere in campo nuove risorse. Dovremo intervenire sui costi diretti delle associazioni sportive, supportandole nei pagamenti delle bollette".

Di che cifre parliamo?

"Abbiamo un accordo con le società sportive che prevede da parte nostra il pagamento del 30% delle bollette. È chiaro che anche solo mantenendo questa percentuale gli aiuti verranno incrementati, dal momento che quel 30% sta raddoppiando e triplicando come il resto della bolletta. E poi non aumenteremo i canoni".

Quanto stanziava annualmente il Comune per le società sportive prima dei rincari?

"Attorno ai 50, 60mila euro. Con gli aumenti delle bollette potrebbero diventare anche 100mila. Il 30% di contributo è il massimo che si può dare. Sono escluse da questa voce strutture come la piscina, il Pala De André, il pala Zannoni, che consumano molta energia".

Quindi sono quelle maggiormente a rischio.

"Strutture come appunto la piscina, il Pala De André o il Pala Zannoni a Ponte Nuovo hanno costi diversi rispetto a un campo sportivo che deve principalmente assicurarsi che ci sia l’acqua calda nelle docce a fine partita. Per questo è importante ragionare su interventi sartoriali, che tengano conto delle diverse circostanze. La situazione è molto preoccupante e i cittadini devono essere comprensivi sulle azioni di contenimento che siamo costretti ad attuare".

Che tipo di azioni di contenimento state mettendo in atto?

"Intanto i lampioni, che vengono accesi un po’ dopo la sera e spenti un po’ prima. Capiamo che l’illuminazione è importante anche dal punto di vista della sicurezza, ma siamo in una situazione di grande difficoltà. E poi chiederemo anche agli impianti sportivi di tenere in estate le temperature un po’ più alte e in inverno un po’ più basse, sempre all’interno della forbice consentita. La piscina ad esempio ha leggermente aumentato le tariffe e ridotto gli orari nelle fasce in cui era poco frequentata. In ogni modo da soli non possiamo farcela".

Intende dire senza gli aiuti dello Stato?

"Quelli attuali non sono assolutamente sufficienti, se non aumentano e se non si abbassano i costi dell’energia non so se saremo capaci di affrontare l’inverno. Non potremo sopportare una situazione come questa a lungo. Sulle spese correnti i Comuni non si possono indebitare".

Annamaria Corrado

© Riproduzione riservata

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