Ravenna, 21 febbraio 2020 - "Tanti clienti ancora non si fidano a tornare al ristorante cinese perchè pensano che il cibo che serviamo provenga dalla Cina, dove è scoppiato il coronavirus. Ma non è così, sono tutti prodotti comprati qui in Italia. Però, devo dire che negli ultimi giorni c’è qualche segnale di ripresa". Qian Zhou è la titolare del ristorante cinese Fuji. Quando si è diffusa la notizia dell’epidemia di coronavirus, gli affari sono calati di oltre il 50%. "Per la serata di San Valentino sono tornati tanti nostri clienti, è stato bello. Durante la settimana non c’è affluenza ma nel week end qualcosa comincia a muoversi. E’ stato spiegato bene che nei nostri ristoranti non c’è alcuna possibilità di contagio".

Leggi anche Lodigiano contagiato, positivi anche la moglie e un conoscente. Notizia in aggiornamento

Non mancano le iniziative di solidarietà e quelle volte a fare chiarezza sulla natura e sulla diffusione del virus. I dirigenti di Confesercenti hanno visitato, nei giorni scorsi, alcuni dei pubblici esercizi gestiti da imprenditori cinesi associati nel territorio provinciale. L’obiettivo era manifestare vicinanza "in un momento non sempre facile, a causa dei timori, del tutto inconsistenti, sulla diffusione del virus".

"Con queste visite vogliamo metterci la faccia per dire apertamente che non c’è alcun rischio legato alla frequentazione ed al consumo di cibi in qualsiasi attività di bar, ristorazione o negozio che sia, qualunque sia la sua gestione” dicono dall’associazione di categoria. Purtroppo ci vengono riferiti in alcuni casi cali anche del 50% nel fatturato, semplicemente dovuti a paure immotivate: questo ha ripercussioni importanti sul bilancio dell’impresa e sull’occupazione del personale, che in molti casi è già stata ridimensionata".

Xuwei Zhu, titolare del ristorante Oriente di faenza, avverte ancora una "crisi pesante". "Il calo di clientela è evidente – commenta – mentre invece dovebbe stare tranquilla. prepariamo piatti con prodotti acquistati qui in ITalia". Anche all’Oriente la serata di San Valentino ha ridato un po’ di fiducia. "C’è ancora molta diffidenza, ma si vede qualche cliente in più".
 

"Siamo vicini alla comunità cinese, che è ormai parte integrante del tessuto economico locale, e lo abbiamo voluto testimoniare con questo gesto di amicizia" conclude Confesercenti che, per chiudere il cerchio, è andata anche al bar Konnubio di Lugo. Il locale è di proprità di una donna cinese e con personale multietnico : qui gli affari vanno sempre bene.

lo. tazz.