Positiva al Covid-29 una bimba di appena 20 giorni e anche tre minori in provincia (repert
Positiva al Covid-29 una bimba di appena 20 giorni e anche tre minori in provincia (repert

Ravenna, 20 marzo 2020 - Il Coronavirus non guarda in faccia a nessuno. E così nei giorni scorsi, purtroppo, ha contagiato anche una bambina: una piccola di appena 20 giorni, che ha trascorso un paio di giorni ricoverata in Pediatria. La piccola paziente non è grave: ha sintomi molto lievi, tanto che attualmente è stata dimessa ed è tornata a casa con la mamma, che invece è risultata negativa al test. Il contagio è avvenuto tramite il padre, che attualmente è ricoverato all’ospedale di Ravenna – ma non in Terapia Intensiva – e che, secondo l’indagine epidemiologica, avrebbe contratto la malattia fuori dal nostro territorio.

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Normalmente i pazienti con Covid-19 vengono messi in isolamento col divieto di visitarli anche per i parenti più stretti, ma in questo caso così eccezionale questa misura non era ovviamente possibile: la madre è rimasta sempre con la piccola per prendersi cura di lei e allattarla. Vista l’età, inoltre, la bimba non è stata ricoverata nei reparti ‘d’elezione’ per il Coronavirus, ma in Pediatria, dove "comunque – spiegano dall’azienda sanitaria – è sempre stata tenuta in isolamento, non è venuta a contatto con altri pazienti o col personale, che ha utilizzato gli adeguati dispositivi anticontagio: non ci sono stati rischi".

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Quello della piccola non è il primo caso del nostro territorio in cui un minore viene contagiato dal virus, ma è quello con la paziente positiva più giovane. Nelle ultime tre settimane altri tre bambini nel Ravennate sono risultati malati: si tratta di under 14 figli di casi già noti della nostra provincia e che hanno sviluppato sintomi lievi. Nessuno di loro, infatti, è stato ricoverato in ospedale, ma tutti e tre sono rimasti in isolamento domiciliare. Va specificato che non c’è alcun legame tra il reparto nel quale era stata ricoverata la piccola e i tre minori.

Nessun caso di positività tra i piccoli pazienti è stato invece riscontrato dopo quello della pediatra, emerso due settimane fa: dopo che la dottoressa era risultata positiva al tampone erano state messe precauzionalmente in quarantena oltre trenta famiglie i cui bambini erano stati visitati di recente dalla donna, ma nessuno di loro ha sviluppato il virus.
Solo in una famiglia è stata riscontrata una positività nel padre di uno dei bambini, ma è stato riscontrato che l’uomo in realtà aveva contratto il virus da un collega al lavoro, mentre i tamponi del figlio e della madre, che erano stati nello studio medico della pediatra, sono risultati negativi.