Don Vittorio Zattini (a sinistra) con il fratello Gian Luca
Don Vittorio Zattini (a sinistra) con il fratello Gian Luca

San Pietro in Vinicoli (Ravenna), 30 marzo 2020 - "Mio fratello è positivo al Coronavirus". Il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini conferma la notizia che riguarda don Vittorio, 67enne parroco di San Pietro in Vincoli. Il paese fa parte del Comune di Ravenna ma rientra nella diocesi di Forlì-Bertinoro. Come il fratello, è nato e cresciuto a Meldola. Ordinato sacerdote nel 1990, è stato poi nelle parrocchie forlivesi dei Romiti, San Giorgio, Rocca San Casciano, Portico e Bocconi, poi Galeata e nell’unità pastorale di Santa Sofia come collaboratore di don Giordano Milanesi. In passato ha trascorso anche un periodo in Sudamera, in Ecuador, con don Alberto Bertaccini. Dal settembre 2012 gli sono state assegnate le chiese ‘ravennati’ di San Pietro in Vincoli, Durazzano e Ducenta (come successore di don Luigi Burchi passato a Santa Maria del Fiore, a Forlì).

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"Non ci vedevamo da più di due settimane - chiarisce il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, escludendo di dover stare in isolamento -, ma ci sentivamo costantemente. Mi ha parlato pochi giorni fa di qualche disturbo di stomaco. Sono stato io a dirgli di non sottovalutarlo, anche quello poteva essere ricondotto al Coronavirus". Nella serata di sabato, la situazione si è manifestata con maggior gravità. Don Vittorio ha telefonato al numero verde, i sanitari lo hanno prelevato dalla canonica e lo hanno portato in ospedale a Ravenna. Il tampone è risultato positivo, quindi è stato disposto il ricovero in Pneumologia a Forlì. Nel frattempo, è salita anche la febbre e un esame ha rilevato un "interessamento polmonare". Le sue condizioni, al momento, non sono gravi.

"Sono il suo parente più prossimo e sono preoccupato", spiega il sindaco che in queste ore viene toccato nei propri affetti da un’emergenza sanitaria che finora ha dovuto gestire come amministratore pubblico. "So che questa malattia può evolvere anche rapidamente. Spero che vada tutto bene, ovviamente lui è in isolamento e non possiamo vederci. Quando ha manifestato quei sintomi gli ho detto di non muoversi assolutamente, e infatti sono stati i sanitari ad andare da lui. All’improvviso cambia tutto, si viene ricoverati e non si può portare con sè neanche uno spazzolino da denti". Parole che dovrebbero suonare come monito per chi ("pochi, per fortuna") ancora non rispetta le regole. "Invito tutti a non sottovalutare nessun sintomo", sottolinea il sindao di Forlì. Buio completo sulla possibile cause del contagio: come tutti i sacerdoti, anche don Vittorio celebrava messa solo a porte chiuse e non stava svolgendo le benedizioni quaresimali. 

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