Covid, vaccini per gli over sessanta: "Virus pericoloso per gli anziani. Ma non siamo in emergenza"

Anche alle persone con particolari patologie è rivolta la nuova campagna cui finora hanno aderito in tremila. La direttrice dell’Ausl, Angelini: "Percorso di normalizzazione, alla stregua di quella antinfluenzale". .

Covid, vaccini per gli over sessanta: "Virus pericoloso per gli anziani. Ma non siamo in emergenza"

Covid, vaccini per gli over sessanta: "Virus pericoloso per gli anziani. Ma non siamo in emergenza"

Gli ultrasessantenni e le persone affette da patologie particolari: a loro è destinata la campagna vaccinale contro il Covid partita a metà ottobre e che, finora, ha coinvolto in tutta la Romagna 7615 persone, di cui 3055 solo nella provincia di Ravenna. "I numeri – spiega Raffaella Angelini, direttrice del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl Romagna – non sono paragonabili a quelli raggiunti durante la pandemia, ma sono più o meno quelli che ci aspettavamo, anche un po’ di più. E infatti abbiamo dovuto aggiungere alcune giornate di appuntamenti. Anche in questo caso comunque i ravennati sono stati tra quelli che si sono vaccinati di più in Romagna".

Di diverso, rispetto alle campagne precedenti, c’è che questa volta la maggior parte delle vaccinazioni è stata effettuata dai medici di medicina generale. Delle 7615 a livello romagnolo, 5461 sono state erogate dai medici di medicina generale, nella provincia di Ravenna ha aderito solo il 50% della categoria che ha vaccinato 2026 persone. "Tutto questo – prosegue Angelini – dimostra come la vaccinazione contro il Covid sia entrata in un percorso di normalizzazione, alla stregua di quella antinfluenzale. Molti si sono vaccinati per entrambi in contemporanea dal proprio medico, altri per quella contro il Covid sono andati al Cmp. Da dicembre, probabilmente anche prima, apriremo al resto della popolazione. Finora abbiamo preferito dare la precedenza alle persone più fragili e quindi più a rischio". Il virus in questo momento è in circolazione, anche se, sottolinea Angelini, la situazione dei contagi non può più essere descritta con precisione, come quando era obbligatorio segnalarli. "Sappiamo – dice – che al momento sta circolando in maniera significativa perché controlliamo con il tampone tutti gli accessi ai pronto soccorsi. Il picco più alto si è verificato a metà ottobre, ora è calo. Si tratta comunque di numeri bassi, in tutta la Romagna le persone ricoverate, secondo dati della settimana scorsa, sono 110. Di queste, solo una è in terapia intensiva. E si tratta per lo più di pazienti arrivati in ospedale per altri motivi che, dopo il tampone, hanno scoperto di avere il Covid".

I sintomi del virus sono lievi, spiega Raffaella Angelini, perché la popolazione è resistente, si è vaccinata, molti si sono anche ammalati in questi anni. "Siamo – conclude – in una situazione contraria rispetto a quella del 2020, ma non dobbiamo dimenticare che il virus può essere pericoloso per le persone anziane, per chi è affetto da patologie. E allora, anche in assenza di obblighi, bisognerebbe sempre tenere un comportamento prudente, di buon senso, per non mettere in pericolo le persone che abbiamo attorno, soprattutto le più fragili".

Annamaria Corrado