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15 dic 2021

Covid Ravenna, il dramma di Stefano Ravaglia. "Il vaccino mi ha salvato"

L’ esponente del Pri ricoverato all’ospedale Santa Maria delle Croci col Covid nonostante la doppia dose: "Ma poteva andarmi molto peggio"

15 dic 2021
Stefano Ravaglia nella foto da lui postata nel suo profilo Facebook
Stefano Ravaglia nella foto da lui postata nel suo profilo Facebook
Stefano Ravaglia nella foto da lui postata nel suo profilo Facebook
Stefano Ravaglia nella foto da lui postata nel suo profilo Facebook

Ravenna, 15 dicembre 2021 - Stefano Ravaglia, dirigente d’azienda, esponente del Pri, è ricoverato nel reparto Infettivi dell’Ospedale Santa Maria delle Croci, contagiato dal Covid. È stato lui stesso ad annunciarlo su Facebook.

Ravaglia, come sta?
"Ora sono in fase di netto miglioramento, la seconda dose l’avevo fatta il 27 luglio, dove io abbia contratto il virus, non ne ho idea"
Quando ha iniziato a non sentirsi bene?
"Il 2 dicembre. Ho fatto un primo tampone rapido in azienda perché avevo la tosse, ma è risultato negativo. Di notte le mie condizioni sono peggiorate".
Ha fatto un altro tampone?
"Sì, al Pala de André, ed è risultato positivo, ma sono stato a casa con dolore e febbre fino all’8 dicembre, di sera, quando la saturazione è andata verso i 90".
A quel punto è arrivata l’ora dell’ospedale.
"Dopo 17 ore di pronto soccorso, dalle 17 del 9 dicembre sono agli Infettivi; ora va decisamente meglio, mi stanno già abbassando l’ossigeno, respiro molto meglio".
Niente terapia intensiva, quindi?
"No, reparto infettivi, al massimo mi hanno messo le cannule nel naso con ossigeno al 50% e mi fanno cortisone e una flebo una tantum di un farmaco approvato dall’EMA come anticovid".
I medici le hanno spiegato di come possa esserci contagio anche con due vaccinazioni?
"È, appunto, una domanda da fare ai medici, evidentemente i miei anticorpi si erano abbassati in modo importante, ma qual è la causa? Sono io o il vaccino?".
Il vaccino le ha salvato la vita?
"Ne sono certo, senza le due dosi fatte, ora avrei ben altri problemi. Questa esperienza mi sta insegnando come sia straordinario il lavoro che sta svolgendo il personale sanitario. Se posso dirlo, tutta questa faccenda ha un risvolto doppiamente positivo".
Dica pure.
"Forse proprio per il problema che mi ha colpito, due persone a me molto care, hanno fatto la prima dose. Anche questo è un risultato molto importante. Quindi vacciniamoci: facciamolo per noi stessi, per i nostri cari, per chi ci assiste in un letto d’ospedale. Le raccomandazioni non sono mai troppe".
lo. tazz.
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