Estendere il 110% di credito d’imposta, attualmente previsto per abitazioni private e condomini, anche per la riqualificazione delle strutture turistico-alberghiere. È la richiesta dei sindaci di Rimini e Ravenna, Andrea Gnassi e Michele De Pascale, via lettera, ai ministri dell’Economia Roberto Gualtieri, dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e della...

Estendere il 110% di credito d’imposta, attualmente previsto per abitazioni private e condomini, anche per la riqualificazione delle strutture turistico-alberghiere. È la richiesta dei sindaci di Rimini e Ravenna, Andrea Gnassi e Michele De Pascale, via lettera, ai ministri dell’Economia Roberto Gualtieri, dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e della Cultura e del Turismo Dario Franceschini. "La perdurante emergenza sanitaria e le conseguenti e necessarie misure per il contenimento del contagio- scrivono i due primi cittadini- stanno penalizzando pesantemente e in particolare alcune attivita’ economiche, tra cui principalmente gli alberghi che purtroppo non lavorano ormai da molto tempo". Tra albergatori e operatori dell’accoglienza lo "sconforto" e la "preoccupazione crescono", per cui "sono necessari segnali immediati, concreti e positivi da parte del governo".

Ogni giorno Gnassi e De Pascale raccolgono “la disperazione dei gestori e dei lavoratori del settore turistico, cercando di mettere in campo tutto quel sostegno che e’ nelle possibilita’ di sindaci e di un’amministrazione locale, ma certo questo non è sufficiente". Sono necessari dunque sia maggiori ristori sia "misure straordinarie per rilanciare gli investimenti strutturali in questo settore".

Estendere il 110% di credito d’imposta agli alberghi, concludono, "potrebbe portare un importante e concreto giovamento al settore, trasmettendo un segnale di fiducia molto importante e permettendo inoltre di mettere in campo un’operazione di grande riqualificazione".

La proposta di Rimini e Ravenna è dunque quella di "misure speciali di contributo a fondo perduto per le strutture alberghiere il cui abbattimento totale precedesse una ricostruzione completa, in linea con la più recente e avanzata normativa antisistimica e le misure di efficientamento energetico".