Ravenna, 21 luglio 2020 - La Procura di Ravenna ha chiesto l'ergastolo per la 47enne ex infermiera dell'Ausl Romagna Daniela Poggiali imputata per l'omicidio pluriaggravato di un suo paziente, il 95enne Massimo Montanari deceduto il 12 marzo 2014 all'ospedale di Lugo, nel Ravennate, giusto la notte prima delle annunciate dimissioni.

Secondo quanto ricordato in requisitoria dal pm Angela Scorza che ha parlato per oltre un'ora davanti al Gup Janos Barlotti (il giudizio si sta celebrando per rito abbreviato), Montanari era stato datore di lavoro dell'allora compagno della Poggiali la quale il 3 giugno 2009, recandosi negli uffici per consegnare un certificato relativo a una pratica infortunistica dell'ex convivente, secondo la segretaria aveva pronunciato questa minaccia che proverebbe la premeditazione del delitto: "State attenti te e Montanari di non capitarmi tra le mani".

Una testimonianza resa nel processo di primo grado celebrato davanti alla Corte d'Assise di Ravenna e costato alla Poggiali l'ergastolo per l'omicidio con una iniezione di potassio di un'altra sua paziente, la 78enne Rosa Calderoni deceduta l'8 aprile 2014 a poche ore dal ricovero sempre a Lugo. In due successivi appelli (la Cassazione aveva fatto tornare indietro il primo), la Poggiali, difesa dagli avvocati Lorenzo Valgimigli e Gaetano Insolera, è stata però assolta (e dopo il primo, scarcerata): si è ora in attesa di seconda Cassazione fissata per metà settembre. Intanto il Gup Barlotti ha gia fissato per il decesso Montanari un calendario di udienze che va oltre quella data. L'Ausl Romagna in entrambi i processi si è costituita parte civile.