Il cargo Berkan che, da ottobre 2017 giace, spezzato in due, nella zona nord della Pialass
Il cargo Berkan che, da ottobre 2017 giace, spezzato in due, nella zona nord della Pialass

Ravenna, 12 febbraio 2019 - È una denuncia dal forte richiamo ambientalista quella fatta nelle ultime ore dal ‘MeetUp A riveder le stelle Ravenna’ a tutela anche della Pialassa Piomboni. Il monito, con tanto di denuncia, arriva direttamente da Francesca Santarella, coordinatrice del MeetUp: “Non ci sono parole per descrivere la tragedia che sta avvenendo nel più totale menefreghismo delle istituzioni competenti, nella zona nord della Pialassa dei Piomboni. Nel tratto di canale portuale, le cui acque sono le stesse che circolano dentro il sito di interesse comunitario/zona di protezione speciale, zona del Parco del Delta del Po ‘Pialassa dei Piomboni’, da ottobre 2017 giace, spezzato in due, il cargo Berkan B (foto)”.

Il cargo Berkan che, da ottobre 2017 giace, spezzato in due, nella zona nord della Pialass

La storia è singolare: “Lungo oltre 100 metri, costruito nel 1984, il cargo è stato sottoposto a demolizione per recupero ferro con un progetto a dir poco ridicolo, che non ha tenuto conto delle fasi di alleggerimento dei carichi. Dopo poche settimane di lavoro, la nave si è impennata e poi spezzata in due. I lavori sono proseguiti ancora per qualche mese, e poi il relitto è stato tranquillamente abbandonato in quella che era una delle valli più amate dai ravennati ed ora è divenuta a tutti gli effetti, grazie alle cure dell’Autorità Portuale di Ravenna, alla benedizione del Comune di Ravenna, della Regione, del Parco del Delta, e alla direzione lavori dell’ottimo Claudio Miccoli, la discarica dei Piomboni. Chi ha autorizzato così allegramente un siffatto lavoro?”

Francesca Santarella ha quindi aggiunto: “Cittadini preoccupati, hanno monitorato lo sfacelo, attoniti davanti all’inerzia assoluta delle autorità. E in questi giorni per la Pialassa, e per la Berkan, sembra davvero arrivata la fine. Immagini inequivocabili mostrano lo sversamento nelle acque di liquami neri, presumibilmente carburante, con relative chiazze iridescenti. L’acqua sta entrando nella poppa. Poppa e prua affondano ogni giorno di più, le cime di ormeggio sono alla massima tensione e a brevissimo tutto il relitto ed il suo carico inquinante potrebbero inabissarsi. Se nulla è stato fatto finora, immaginiamo cosa succederà una volta che la nave dovesse andare a fondo e gli inquinanti diffondersi ovunque, fino al mare e fino alla Pialassa Baiona”.

Il MeetUp A riveder le stelle ha effettuato lunedì 11 febbraio una denuncia al Comando Provinciale dei Carabinieri di Ravenna, depositando immagini e filmati, ha informato i Carabinieri forestali, ed ha inoltrato Pec ad Arpae, al Ministero delle Infrastutture e dei Trasporti ed al Ministero dell’Ambiente: “A breve – ha concluso Francesca Santarella – verrà spedito tutto anche alla Procura di Ravenna. Non è possibile assistere indifferenti all’opera criminale di chi sta distruggendo il nostro patrimonio ambientale”.