Dengue, a Lido Adriano anche interventi ‘porta a porta’
Dengue, a Lido Adriano anche interventi ‘porta a porta’

Ravenna, 24 agosto 2019 - Tutto confermato. Quello che fino a ieri era solo un sospetto, dopo l’esito delle analisi è diventato certezza: il 50enne residente a Milano che ha trascorso alcuni giorni a Lido Adriano dopo un viaggio nelle Filippine ha contratto la Dengue, la febbre tropicale, nota anche come ‘spaccaossa’ a causa dei forti dolori alle articolazioni che provoca. A comunicarlo sono Ausl Romagna e Comune di Ravenna, che in una nota congiunta riferiscono che gli esami di laboratorio hanno confermato la diagnosi di Dengue. Essendo il 50enne appena tornato da un viaggio nelle Filippine, anche stavolta si tratta di un caso importato.

La febbre tropicale, come si legge ancora nella nota di Ausl Romagna e Comune di Ravenna, «è una arbovirosi causata da un gruppo di virus, presenti nella maggior parte dei paesi tropicali, trasmessi all’uomo dalla puntura di zanzare infette del genere Aedes, tra cui la zanzara tigre. Si tratta di una malattia infettiva che normalmente ha un decorso benigno con una fase acuta che dura circa una settimana, mentre possono rimanere dolori articolari per alcuni mesi. La terapia è di tipo sintomatico e serve soprattutto a ridurre i dolori».

Per precauzione nella notte tra giovedì e ieri a Lido Adriano erano già scattate le misure straordinarie previste dal Piano regionale per il controllo delle arbovirosi (virus trasmessi da zanzare) che consistono «nella disinfestazione con adulticida nel raggio di cento metri da dove ha soggiornato la persona con i sintomi. Nella medesima area sono anche stati ripetuti i trattamenti larvicidi nei pozzetti».

Ausl e Comune avvisano che gli interventi saranno ripetuti anche nelle due notti successive, fino a domani. Nella mattinata di ieri, intanto, dopo aver informato i residenti con cartelli, sono stati effettuati anche gli interventi con adulticida ‘porta a porta’. Gli interventi sono stati programmati dal Comune di Ravenna in accordo con il Servizio di Igiene Pubblica dell’Ausl e vengono condotti da operatori specializzati di Azimut.

Oltre alle misure straordinarie, in tutti i Comuni della nostra provincia proseguono i trattamenti antilarvali periodici su pozzetti e caditoie di strade e piazze pubbliche e su parte dei fossi e degli scoli che si trovano alla periferia dei centri abitati.

Per contribuire alla riduzione del numero delle zanzare è però indispensabile che tutti i cittadini nelle loro proprietà eliminino i possibili ristagni di acqua e attuino scrupolosamente e con regolarità i trattamenti antilarvali, come previsto anche dalle ordinanze sindacali emesse dai Comuni. I trattamenti vanno effettuati fino a tutto ottobre con cadenza periodica.