Quasi 500mila: sono le terze dosi già somministrate in Emilia Romagna, pari a quasi il 9% del totale nazionale, a fronte di una popolazione regionale che ammonta al 7,5% di quella italiana. Numeri snocciolati l’altro ieri dall’assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini, arrivato all’ospedale di Faenza per prendere parte alla...

Quasi 500mila: sono le terze dosi già somministrate in Emilia Romagna, pari a quasi il 9% del totale nazionale, a fronte di una popolazione regionale che ammonta al 7,5% di quella italiana. Numeri snocciolati l’altro ieri dall’assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini, arrivato all’ospedale di Faenza per prendere parte alla cerimonia di donazione di un nuovo ecografo da parte dell’associazione Fiori d’acciaio. In relazione alle numerose code createsi agli hub vaccinali – anche ieri alcuni faentini sono rimasti in attesa per più di un’ora – Donini non nasconde il problema: "ci stiamo adoperando per risolverlo. Nel frattempo ovviamente ci scusiamo con tutti coloro che abbiano incontrato disagi. Voglio però rimarcare che parte della questione è ascrivibile alle difficoltà ormai tipiche della partenza, o della ripartenza, di una campagna vaccinale". Per la somministrazione delle terze dosi Donini ha ribadito la volontà di seguire il cosiddetto ‘doppio binario’: "Da un lato le prenotazioni, che ci stiamo adoperando per rendere al più presto possibili anche in farmacia – l’accordo verrà siglato di qui a pochi giorni – e dall’altro facendo in modo che sia l’Ausl ad arrivare ai cittadini, segnalando loro la possibilità di sottoporsi alla terza dose non appena scatti il quinto mese di distanza". Al momento, ha evidenziato Donini, i reparti Covid e le terapie intensive "stanno reggendo. Ed è proprio questo dato che voglio sottolineare più di tutti gli altri. Non stiamo assistendo a un’impennata dei ricoveri. L’anno scorso avevamo il doppio dei positivi, e un numero di morti dieci volte maggiore di quello odierno: 55 contro 6. Ecco spiegata l’utilità della vaccinazione".

f.d.