Faenza, 13 agosto 2019 - Durante l’incendio del magazzino Lotras di via Deruta nell’aria c’era la temuta diossina, «ma con presenza molto contenuta delle forme ad alta tossicità». L’Ausl ha però avviato un monitoraggio, in particolare sulla produzione alimentare. È la sintesi dei dati realtivi ai campionamenti sulla qualità dell’aria fatti a Faenza  il 9, 10 e 11 e 12 agosto dall’Agenzia Regionale per l’ambiente, comunicati congiuntamente all’Ausl.

"In sintesi – spiega la nota – emerge che gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) e i metalli sono al di sotto dei valori di legge della qualità dell’aria. Diossine su valori tipici a situazioni di incendio con presenza molto contenuta delle forme ad alta tossicità (circa 1%). I valori misurati, con un aumento delle concentrazioni di diossine a partire da sabato, possono essere spiegati con un coinvolgimento, nello sviluppo dell’incendio in tempi successivi, di materiali plastici contenenti PVC, la cui combustione, in condizioni non controllate, è in grado di sviluppare diossine".

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Ausl e Arpae passano poi a spiegare gli effetti sulla salute: «Si possono escludere effetti acuti sulla salute in relazione all’evento – spiegano – in considerazione dell’entità dei valori riscontrati, la durata relativamente breve della fase di emergenza e le misure di tutela della salute adottate in termini precauzionali. Nonostante le concentrazioni riscontrate, non particolarmente elevate, il Dipartimento di Sanità pubblica ha approntato un piano di monitoraggio delle matrici alimentari per valutare eventuali impatti a lungo termine».

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I campionamenti, iniziati il 9 agosto (nella giornata di inizio dell’incendio) e continuati nei giorni 10, 11 e 12 agosto, sono tutt’ora in corso e proseguiranno nei giorni successivi.  Per monitorare l’aria ambiente e valutare l’impatto dell’incendio sulle zone abitate, sulla base di informazioni fornite al momento dell’emergenza dalla sala operativa del servizio meteorologico (SIMC) di Arpae, sono stati posizionati due campionatori alto volume in grado di raccogliere il particolato aerodisperso PM10. In particolare, i due campionatori sono posizionati: a Faenza alla Scuola Primaria ‘Don Milani’ di via Silvio Corbari 92; a Forlì in via Carpegna  4.

"Sul particolato raccolto – spiegano Arpae e Ausl – sono in corso una serie di accertamenti per rilevare e quantificare diossine/furani, idrocarburi policiclici aromatici e metalli presenti nell’aria. I primi risultati analitici sono riferiti alla postazione di Faenza, mentre ulteriori analisi sono in fase di esecuzione. I risultati, che consentono di seguire il quadro della situazione in regressione (in quanto l’incendio è attualmente sotto controllo dei vigili del fuoco), verranno aggiornati ed integrati, man mano che le analisi di laboratorio saranno completate".

Tutti i dati sono disponibili nel documento qui sotto, diffuso da Arpae: