AL LAVORO Sul caso indaga la polizia di Stato
AL LAVORO Sul caso indaga la polizia di Stato

Ravenna, 9 luglio 2019 – Era stato condannato per minacce, lesioni personali e guida in stato di ebbrezza, ma aveva dichiarato di non avere precedenti penali con l’obiettivo di farsi assumere come addetto alla sicurezza. Ma invece di un lavoro un 33enne bulgaro ha ottenuto una denuncia per uso di atto falso e falsa attestazione a un pubblico ufficiale su qualità personali. L’indagine della polizia di Stato è partita dalla richiesta di un’azienda ravennate che si occupa di addetti al controllo nei locali pubblici: la ditta infatti voleva avvalersi della collaborazione del 33enne, che aveva fatto sapere di essere in possesso di regolare decreto per l’esercizio dell’attività di controllo nei locali, emesso dalla Prefettura di Grosseto, e di non avere precedenti penali. Gli approfondimenti della divisione polizia amministrativa sociale e dell’immigrazione della questura però non sono stati dello stesso avviso: dai controlli infatti è emerso che l’uomo nel 2015 aveva ricevuto dalla Prefettura di Ravenna un provvedimento di diniego all’esercizio dell’attività di addetto al controllo dei locali pubblici. Il 33enne infatti aveva riportato condanne passate in giudicato per minacce, lesioni personali e guida in stato di ebbrezza. Inoltre la Prefettura di Grosseto non aveva emesso nessun decreto in favore dell’uomo: da un controllo è emerso che il numero del documento di cui il 33enne aveva riferito di essere titolare era stato in realtà concesso a un’altra persona, risultata estranea alla vicenda. L’uomo è ora indagato.