Le famiglie multate mostrano il filo spinato
Le famiglie multate mostrano il filo spinato

Ravenna, 25 agosto 2019 - Blindate in casa per difendersi dai ladri. Ogni famiglia ha speso dai 9 ai 15mila euro per installare telecamere, fari che si accendono con l’avvicinarsi delle persone, allarmi interni alle abitazioni. Tutto collegato con i rispettivi cellulari per controllare la situazione anche quando non si è in casa. Queste famiglie, una decina in tutto, vivono nel quadrilatero composto da via Felisatti, via Lovatelli, via Vallona e via Morelli. Le loro abitazioni si affacciano sulle quattro vie, e racchiudono all’interno i rispettivi giardini.

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«Recentemente – spiegano Sandro Vasina e Emilio Addante – dopo che le nostre abitazioni sono state più volte visitate dai ladri creando allarme e forte preoccupazione, abbiamo deciso di alzare le recinzioni interne che dividono i diversi giardini, collocando in cima del filo spinato». Il perché è semplice: i ladri accedevano all’interno dei giardini da un terrapieno di via Vallona. Colpivano un’abitazione e attraverso l’area verde passavano in un’altra, così per tre o quattro volte a notte. Più di una famiglia si è ritrovata con i malviventi in camera da letto, altre li hanno messi in fuga urlando quando stavano entrando dalla finestra. Il tutto segnalato a carabinieri e polizia che sono sempre intervenuti.

Per scongiurare la possibilità di passare da un giardino all’altro, i residenti hanno così deciso di alzare oltre i due metri le reti divisorie e piazzato il filo spinato. «Abbiamo consultato il codice civile – spiegano Vasina e Addante - e non trovando controindicazioni abbiamo provveduto ad aumentare la difesa delle nostre abitazioni». Tutto bene fino a qualche giorno prima di ferragosto, quando cominciano ad arrivare, alle famiglie che vivono nel quadrilatero, i verbali della polizia municipale. Nel mirino il filo spinato posto a sommità delle recinzioni.

La polizia locale richiama l’articolo 3 del Regolamento urbanistico edilizio (Rue). In sintesi la PM spiega che il filo spinato, al pari dei cavi elettrici, non può essere utilizzato sulle recinzioni. Le famiglie interpretano la norma come divieto posto solo per le recinzioni che si affacciano sulla strada e citano l’ultimo capoverso dell’articolo 4 del Rue, laddove si legge che «le recinzioni interne a delimitazione di confini laterali non sono soggette ad alcuna limitazione ad eccezione della parte più prossima alla sede stradale». Ma qui siamo proprio in una sorta di corte interna che nulla ha a che fare con la strada di passaggio.

«Mi sembra discutibile che il Comune ci contesti di proteggere i nostri contini interni dai ladri e non si preoccupi del filo spinato collocato su recinzioni di un metro da terra che si affacciano sulla strada» commenta Vasina. La sanzione prevista dal verbale è di 50 euro. «Il problema non è la sanzione – spiegano ancora le famiglie interessate – quanto la contraddizione che rileviamo leggendo il regolamento edilizio. E poi, se arriviamo a mettere tutti del filo spinato, vorrà pur dire che il fenomeno dei ladri ha raggiunto livelli insopportabili. Già abbiamo una vita blindata, adesso anche la multa».

Domani, alla riapertura degli uffici dei rispettivi legali, le dieci famiglie interessate cercheranno di chiarire fino in fondo se potranno difendersi anche col filo spinato o se dovranno togliere tutto.

l. t.