Clienti a pranzo nel dehor allestito al ristorante La Campaza (foto Corelli)
Clienti a pranzo nel dehor allestito al ristorante La Campaza (foto Corelli)
Primo weekend giallo da tutto esaurito. Come preventivabile, il ritorno della zona di minor rischio ha dato il via libera a un tornado di prenotazioni che hanno già blindato la maggior parte dei coperti disponibili per l’1 e il 2 maggio nei ristoranti della costa e città ravennate. Un sold out che dice bene della trepidazione e la voglia dei cittadini di tornare a gustarsi un pranzo, rigorosamente all’aria aperta e in non più di 4 per tavolo, anche sfidando il rischio pioggia che incombe, stando al meteo almeno sulla giornata...

Primo weekend giallo da tutto esaurito. Come preventivabile, il ritorno della zona di minor rischio ha dato il via libera a un tornado di prenotazioni che hanno già blindato la maggior parte dei coperti disponibili per l’1 e il 2 maggio nei ristoranti della costa e città ravennate. Un sold out che dice bene della trepidazione e la voglia dei cittadini di tornare a gustarsi un pranzo, rigorosamente all’aria aperta e in non più di 4 per tavolo, anche sfidando il rischio pioggia che incombe, stando al meteo almeno sulla giornata di sabato.

"Siamo al completo anche per il prossimo weekend – spiega Antonino Di Flavia, titolare del ristorante la Cubana a Marina di Ravenna –. D’altronde è facile ormai riempire il locale se consideriamo che dai coperti disponibili durante la precedente zona gialla abbiamo dovuto toglierne un’altra metà per rispettare le nuove norme all’aperto. Significa per noi essere passati da 150 posti al ristorante prima della pandemia a 90 dopo la seconda ondata e 45 adesso. Per cercare però di non scontentare nessuno, nel weekend abbiamo deciso di lavorare con orario continuato, anticipando l’inizio del secondo turno per cena dalle 18.30, in modo da conformarci anche al coprifuoco". Sarà per ora infatti un pranzo o cena ad ostacoli, con meteo e limite orario fisso alle 22 che costringono i titolari degli esercizi a gestire quasi da equilibristi il rapporto fra quantità ingente di prenotazioni e paletti governativi. "Sabato e domenica sono esauriti da un po’ di tempo – così Gilles Donzellini, direttore del ristorante La Campaza a Fosso Ghiaia –. Per riuscire a fare il massimo con lo spazio che abbiamo a disposizione, stiamo posizionando anche prenotazioni più tardi, attorno alle 14. La richiesta è crescente mano a mano che le persone si riadattano alla zona gialla. Da lunedì ce ne stiamo rendendo conto e persino per la sera c’è chi cerca posto anche infrasettimana, nonostante il meteo ancora non ci abbia favorito gran ché. A questo proposito ci siamo adeguati con posti in dehors al coperto e riscaldati in modo tale che gli obblighi per consumare un pasto al ristorante non pesino troppo sui clienti".

Dello stesso avviso anche Franco Mazzoni, titolare del Caminetto a Milano Marittima: "Le prenotazioni vanno molto bene. Resta solo il problema del meteo che ancora scoraggia qualcuno. Come Caminetto abbiamo utilizzato già adesso lo spazio esterno, nonostante per la stagione sia un po’ prematuro. Questo ci ha costretto a diminuire i coperti, ma la limitazione più grande al momento rimane la pioggia, neanche tanto il coprifuoco, al quale le persone che prenotano per cena cercano di adeguarsi di conseguenza".

Francesco Zuppiroli