Mensa Matellica, franano le sponde del Savio. Sequestrata la centrale e un denunciato
Mensa Matellica, franano le sponde del Savio. Sequestrata la centrale e un denunciato

Ravenna, 10 giugno 2021 - Guasto o malfunzionamento. Queste le probabili cause dell’aggravamento del dissesto idrogeologico che ha interessato le sponde del fiume Savio a Mensa Matellica tra la fine di maggio e i primi giorni del mese in corso. Il 3 giugno scorso, i carabinieri forestali delle Stazioni di Ravenna e Cervia, a seguito di segnalazione, giungevano sul posto ed accertavano che la totale apertura delle paratoie della centrale idroelettrica di Mensa Matellica, presumibilmente danneggiate o malfunzionanti, aveva causato un marcato e repentino abbassamento del livello del fiume Savio, quantificato in un metro circa al giorno, determinando, così, frane e cedimenti delle sponde per oltre un chilometro e mezzo lungo il fiume.

La drastica riduzione della portata d’acqua del fiume Savio a monte della centrale idroelettrica, in un lasso di tempo così ridotto, aveva quindi reso fortemente instabile il terreno del bacino idrografico, accentuando un processo di dissesto idrogeologico che si protrae da anni. In passato, infatti, i carabinieri forestali di Ravenna avevano già rilevato distacchi e cedimenti delle sponde in quell’area che, in alcuni casi, avevano interessato anche la vegetazione precipitata nell’alveo del fiume.

Constatata la gravità della situazione in essere, i militari hanno subito informato la Procura che, con il pm Lucrezia Ciriello, ha disposto il sequestro dei locali di controllo e comando della centrale idroelettrica. A fronte dell’urgenza di contenimento del dissesto idrogeologico in corso, l’Autorità idraulica ha disposto l’abbassamento delle paratoie della centrale volto al ripristino del normale livello idrometrico.

I carabinieri forestali hanno anche denunciato il legale rappresentante della società concessionaria per il reato di danneggiamento seguito da inondazione, frana o valanga, per il quale è prevista la pena della reclusione fino a 5 anni se la condotta risulta essere di natura colposa.