Il fotogramma che riprende l’uomo mentre porta via la cassettina delle offerte dalla camea mortuaria
Il fotogramma che riprende l’uomo mentre porta via la cassettina delle offerte dalla camea mortuaria
Ravenna, 2 giugno 2020 – E’ nato a Pescara 47 anni fa ma vive a Ravenna. E il furto che gli inquirenti gli attribuiscono, è quello del 15 maggio scorso: un colpo che, dopo una serie di episodi analoghi, aveva fatto traboccare il vaso spingendo Azimut a sospendere in camera mortuaria il servizio delle cassettine con le offerte per i defunti. Il sospettato, individuato dalla polizia locale grazie all’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, è stato ora denunciato a piede libero per furto. In accordo con Azimut, il soggetto che gestisce la struttura, il monitoraggio degli agenti sullo stabile di via Fiume Montone Abbandonato, era cominciato subito dopo la recente scia di furti di cassettine delle offerte.
La svolta, perlomeno sul caso del 15 maggio, è arrivata grazie alle immagini delle telecamere che si trovano attorno allo stabile. Da quelle, si nota un uomo con mascherina chirurgica sul volto, felpa di colore scuro con cappuccio, cappellino da baseball in testa, un paio di jeans, scarpe scure e borsello a tracolla arrivare sul piazzale dell’obitorio verso le 11.44 tramite un ingresso dell’adiacente parcheggio di piazza Natalina Vacchi. Poco dopo le telecamere lo inquadrano dentro all’edificio: qui l’uomo percorre il corridoio che lambisce tutte le stanze dei defunti. Quindi, arrivato in una di queste, approfittando dell’assenza in quel momento di persone, si avvicina alla cassettina e, dopo avere armeggiato per qualche secondo presumibilmente per vincere la resistenze delle viti, la stacca dal supporto, la copre con una maglia e si dirige verso l’uscita. Le ultime immagini lo vedono allontanarsi velocemente su via Gorizia fino a uscire dall’inquadratura. Gli agenti lo hanno riconosciuto anche perché nell’ultimo periodo all’uomo sono stati ricondotti altri furti di piccolo cabotaggio. Ad esempio per l’accusa c’è sempre la sua mano dietro al furto del 9 aprile scorso di una bicicletta su via Garattoni. E anche in quella occasione, le telecamere di videosorveglianza avevano immortalato tutto. Per quanto riguarda la camera mortuaria, gli inquirenti stanno ora cercando di fare luce sugli altri recenti furti di cassettine delle offerte. Del resto dalle verifiche è emerso che l’indagato è un frequentatore abituale dell’edificio: tanto che sia il 23 che il 24 aprile scorso, era stato lì sempre al mattino, percorrendo il medesimo corridoio e senza alcuna plausibile motivazione.
Andrea Colombari