Ravenna, 12 giugno 2018 - A insospettire i vicini, oltre ai rumori notturni, è stata la porta scorrevole a vetro del ristorante aperta in un orario insolito, quasi le 4 del mattino. E quando nel giro di pochi minuti i poliziotti sono accorsi sul posto hanno sorpreso il ladro all’interno, mentre ancora rovistava dietro la cassa della ‘Vecchia Ravenna’, noto locale del centro in via Pasolini. In manette, per tentato furto aggravato continuato, è finito un 18enne nomade, Denis Milanovic, nato in Germania ma cittadino italiano, disoccupato. Era già stato arrestato due volte, ancora minorenne, a giugno e dicembre 2016. E al compimento del diciottesimo anno, lo scorso aprile era stato indagato a piede libero per furto in abitazione e tentata estorsione, un mese fa per furto aggravato e ricettazione. Un curriculum di tutto rispetto che ieri mattina, in Tribunale, aveva spinto la Procura a chiedere gli arresti domiciliari. Il giudice, Beatrice Bernabei, ha convalidato l’arresto del giovane – difeso dall’avvocato Pier Giorgio Berardi –, disponendo come misura cautelare in attesa del processo quella dell’obbligo di firma, tutti i giorni, in caserma.

«Sono stato svegliato da un forte rumore che veniva dalla strada – ha raccontato un vicino ai poliziotti – . Quando mi sono affacciato ho visto un ragazzo, con maglietta nera e pantaloni corti, che armeggiava intorno alla porta del ristorante, in mano aveva un oggetto metallico con il quale cercava di aprirla. Dopo esserci riuscito, ha nascosto il ferro sotto un’auto che si trovava non distante. È entrato nel locale, vi è rimasto meno di un minuto, poi è entrato di nuovo dopo avere ripreso il ferro che aveva nascosto poco prima». Nel frattempo un’altra vicina aveva provveduto a chiamare la polizia, rapidissima ad intervenire.

Piombati all’interno, gli agenti delle volanti hanno sorpreso Milanovic ancora all’opera. Aveva appena rovistato su alcuni ripiani e forzato il cassetto del registratore di cassa. Il ‘ferro’ descritto dal testimone, subito sequestrato, era una chiave a tubo che si usa per i bulloni degli pneumatici, che ad un’estremità era stata affilata tipo piede di porco. Per la questura il ladro avrebbe avuto intenzione di portare via uno dei televisori, che aveva appoggiato su un tavolino, inoltre in tasca aveva monete per 20 euro, l’ammontare di quanto il titolare – informato poco dopo – aveva lasciato nel locale e che ieri mattina si è recato in questura per sporgere la denuncia.