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5 lug 2022
5 lug 2022

"I daini di Classe saranno solo spostati"

Ieri tavolo in Prefettura: "Il Piano regionale è incentrato sulla cattura e sulla ricollocazione degli animali in territori compatibili"

5 lug 2022
I daini della pineta di Classe: nell’incontro in Prefettura non si è parlato di abbattimenti
I daini della pineta di Classe: nell’incontro in Prefettura non si è parlato di abbattimenti
I daini della pineta di Classe: nell’incontro in Prefettura non si è parlato di abbattimenti
I daini della pineta di Classe: nell’incontro in Prefettura non si è parlato di abbattimenti
I daini della pineta di Classe: nell’incontro in Prefettura non si è parlato di abbattimenti
I daini della pineta di Classe: nell’incontro in Prefettura non si è parlato di abbattimenti

Partiranno in autunno i piani di controllo di Regione e Ente Parco del Delta per alleggerire la pineta di Classe e i territori confinanti dalla presenza dei daini. Di questo si è parlato ieri pomeriggio durante il Tavolo faunistico provinciale convocato dal prefetto Castrese De Rosa dopo il primo incontro del 13 maggio. Il Tavolo deve agevolare l’attuazione in tempi rapidi del Piano di controllo, peraltro già approvato e in attesa di attuazione, che "dovrà essere condiviso nel modo più ampio possibile e con un approfondito confronto". L’assessore regionale Alessio Mammi ha illustrato il Piano regionale incentrato sulla cattura e sulla ricollocazione dei daini in territori compatibili, "auspicando di garantire l’omogeneità anche con il Piano dell’Ente Parco del Delta". Il tema centrale che è stato esaminato, deriva dalla "presenza di un sovrannumero degli animali, che mette a rischio l’equilibrio dell’ecosistema della pineta, oltre a cagionare danni alle colture e alla viabilità locale". Negli ultimi anni – sulla base dei dati forniti durante la riunione - il numero degli esemplari è passato da 300 a 520 e l’incremento su base annuale è del 30 %. Il danno maggiore derivante dalla presenza dei daini "è proprio quello subìto dall’ecosistema, che non si trova più in equilibrio". Il piano dell’Ente Parco prevede "un intervento non cruento, con la ricollocazione, dopo aver attivato un apposito bando di gara per la scelta del soggetto contraente che verrà incaricato, nei tempi programmati dei mesi di luglio – agosto per la procedura amministrativa e il mese di settembre per l’affidamento della concessione".

"La Prefettura – ha affermato il prefetto De Rosa – ha il dovere di accelerare le soluzioni anche quando non le competono direttamente, come in questo caso. Mettere insieme tutti i soggetti per la massima condivisione possibile e poi pretendere che le soluzioni individuate si attuino in tempi rapidi, perché le associazioni di categoria meritano risposte ai problemi che sollevano". All’incontro erano presenti, oltre all’assessore regionale Mammi, rappresentanti della Provincia, del Gruppo Carabinieri Forestali e per la Biodiversità, della Questura, della Polizia Provinciale, dell’Ente Parco del Delta del Po, dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, delle organizzazioni agricole e del mondo cooperativo agroalimentare, oltre a Italia Nostra, Terra Viva CISL e di Legambiente.

lo. tazz.

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