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21 giu 2022

Il duo Hernandez & Sampedro: "Ecco ’Traces’, il nostro disco rock"

Il ritorno dei ravennati questa sera al teatro Binario di Cotignola a sei anni di distanza dall’ultimo lavoro

21 giu 2022
giulia rossi
Cronaca

di Giulia Rossi

Il ritorno dei ravennati Hernandez & Sampedro, a sei anni di distanza dall’ultimo lavoro ’Dichotomy’, porta novità: il duo rock storicamente formato da Luca "Hernandez" Damassa ( voce solista e chitarra ritmica) e Mauro "Sampedro" Giorgi (chitarra solista e seconda voce) pubblica un nuovo album intitolato ’Traces’ (Buena Suerte Records) in versione band. Con loro anche Giacomo "Jack La Bamba" Sangiorgi al basso e Luca "El Chapo" Cocchieri alla batteria: in formazione completa saranno questa sera nel parco del Teatro Binario di Cotignola (RA) alle 21 (ingresso gratuito) in occasione della Festa della Musica internazionale per la presentazione live del disco. L’album esce oggi in formato cd e su tutte le piattaforme digitali ed è stato anticipato dal video del singolo ’Superstar’, prodotto e registrato da Federica Navarria durante le sessioni di registrazione in presa diretta. Una canzone in cui i due artisti romagnoli assieme alla loro band, danno sfogo alla loro anima più punk-rock, divertendosi a schitarrare. Una canzone in cui i due artisti romagnoli assieme alla loro band, danno sfogo alla loro anima più punk-rock, divertendosi a schitarrare.

Luca Hernandez, da duo acustico a band, un bel salto. Cosa cambia con questo disco? "Cambia tutto. Finora io e Mauro scrivevamo e arrangiavamo i brani, incidevamo i dischi in acustico e poi capitava di suonarli dal vivo con altri musicisti. "Traces" lo abbiamo scritto sempre noi due ma poi ci abbiamo lavorato in studio con gli altri ragazzi. È un album nato come se fossimo una band. Nettamente diverso dai precedenti, ci sono pochissimi episodi acustici. È un disco rock".

Nuovo suono e nuovo stile? "Rappresenta di più quello che siamo live".

Il vostro è un rock molto tradizionale. Le influenze sono molto chiare e non fate nulla per nasconderle.

"Siamo sempre stati sinceri. Molto espliciti nella nostra devozione verso alcuni artisti che ci hanno ispirato".

Quali?

"I Pearl Jam e tutto il periodo grunge. Ma anche i Rem, e i Social Distorsion che in questo disco si sentono. Il punk che non avevamo mai esternato è venuto fuori".

Il singolo "Superstar" rappresenta il vostro spirito?

"Sì. Non vogliamo prenderci troppo sul serio, ci piace giocare con la musica. Ci crediamo tanto ma non siamo delle superstar. Siamo chiari e tondi come una band rock deve essere, senza fronzoli. e parliamo a un pubblico che capisce questo linguaggio".

12 anni di carriera , 3 album pubblicati, quasi 1000 esibizioni dal vivo in tutta Italia: ora cosa vi aspettate?

"Abbiamo cambiato etichetta, un altro salto importante. Abbiamo investito nel mastering e il disco suona bene. Speriamo che ci apra degli orizzonti e di arrivare dove non siamo riusciti a farci ascoltare, in club che valorizzino la nostra musica e il nostro modo di suonare. Abbiamo bisogno di alzare il volume".

Pensate che in italia ci sia spazio per il vostro sound? "Quando un gruppo è sincero, non scopiazza e non segue le mode, il suo stile durerà per sempre. E troverà sempre un posto in cui suonare".

© Riproduzione riservata

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