Il femminismo secondo Guerra

La scrittrice alle 21 alla Classense. Prima di lei Accinelli e la semiologa Gheno

Il femminismo secondo Guerra

Il femminismo secondo Guerra

Oggi apre la giornata ravennate di ScrittuRa Festival ai chiostri della Biblioteca Classense alle 17 il divulgatore Gianumberto Accinelli con “Verde come l’Italia” (Piemme). Il nostro meraviglioso paese e le sue trasformazioni visti con gli occhi di un esperto della natura tra lupi, formiche e gabbiani. Dialoga con Francesca Ferruzzi. A seguire alle 18.30 sarà la volta della semiologa Vera Gheno con “Grammamanti - Immaginare futuri con le parole” (Einaudi) in dialogo con Matteo Cavezzali. Chi può definirsi grammamante? Chi ama la lingua in modo non violento, la studia e cosí comprende di doverla lasciare libera di mutare a seconda delle evoluzioni della società, cioè degli usi che le persone ne fanno ogni giorno parlando. Chiuderà la giornata alle 21 l’attivista e scrittrice Jennifer Guerra con “Il femminismo non è un brand” (Einaudi).

Negli ultimi dieci anni il femminismo è tornato a essere un fenomeno di massa, colorando di rosa i simboli dell’emancipazione femminile e delle nobili cause a essa associate. Spesso però sotto questo colore si nascondono operazioni opache. Come scrive Jennifer Guerra in questo saggio acuto, la recente riemersione del soggetto politico femminista in un paradigma economico che non si fa scrupoli a capitalizzare i temi sociali in nome del profitto ci pone di fronte a delle sfide nuove. Gli incontri sono ad ingresso gratuito. Il programma completo su www.scritturafestival.com